di Domenico Trischitta

ACI CASTELLO – Un giornalista ottuagenario che fa un amaro bilancio della propria vita professionale e, nonostante tutto, si sforza di rimanere giovane grazie alla lucida analisi intellettuale che ha sempre caratterizzato la sua personalità. Non è solo questo il plot narrativo de “L’uomo dei tramonti che
amava la politica” (edizioni Città del sole), romanzo-saggio del prestigioso giornalista siciliano e presidente del Teatro stabile, ma anche  un’appassionata incursione nei ricordi giovanili di amori passati. Ma è soprattutto un confronto serrato con la città di Catania, amata e odiata allo stesso tempo, che il protagonista Federico Ilio lascerà giovane per poi ritornarvi alla fine della carriera. Un amore-odio che lo porterà a riflettere sui mali atavici del capoluogo etneo, che non è, purtroppo, “la città provinciale senza provincialismo”. A presentare il libro , dinanzi a un numeroso pubblico, il giornalista Fredi Caruso e il filosofo Paolo Manganaro. A fare gli onori casa l’imprenditore Pucci Giuffrida, mentre Egle Doria ha letto alcune delle pagine più significative del romanzo di Nino Milazzo che non si è risparmiato neanche quando qualche spettatore gli ha chiesto di chiarire alcuni punti oscuri della
politica catanese.

Domenico Trischitta

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