NISCEMI -La procura di Caltagirone ha ordinato il sequestro dell’impianto satellitare Usa “Muos” nella riserva di Niscemi (Caltanissetta). Il provvedimento fa seguito alla decisione del Tar di Palermo che aveva accolto i ricorsi dei No-Muos contro la prosecuzione dei lavori di realizzazione dell’impianto di Tlc nella base statunitense.

Il sequestro è stato disposto dal procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, per violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale, al quale sono sottoposte anche le costruzioni di carattere militare. Il provvedimento è stato già notificato al comandante del contingente militare statunitense presente nella base di Sigonella. L’esecuzione è del nucleo di polizia giudiziaria della Polizia municipale della Procura di Caltagirone.

«Anche la procura ci difende. È la notizia che aspettavamo, rende giustizia a chi ha lottato in questi anni per fermare il Muos, sono contento e anche i cittadini di Niscemi lo sono», le prime parole del sindaco di Niscemi, Franco La Rosa. Il primo cittadino ha aggiunto: «Abbiamo sempre riposto fiducia nella magistratura, un po’ meno nella politica, a cui chiediamo di fare passi indietro, bloccare il Muos e trasferirlo in una zona senza abitanti. Al posto dell’impianto satellitare spero che venga realizzato un ecomuseo delle Scienze, che attragga turisti qui a Niscemi». Poi riferendosi alla manifestazione nazionale il programma il 4 aprile a Niscemi, il sindaco dice: «Sarà una giornata di festa, passeggeremo nella Sughereta, respirando i profumi della natura».

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