Noa: “Combattere la paura per un’umanità giusta”

di Elisa Guccione

Foto Servizio Vincenzo Musumeci

CATANIA – “Shalom”. Inizia così il nostro incontro con Noa, artista e donna impegnata nel promuovere il dialogo tra Israele e Palestina e nel riconoscimento dei diritti delle donne in Medioriente. Protagonista della cultura catanese con due concerti evento al Teatro Massimo Bellini la incontriamo, travolti dalla sua dolce forza di donna coraggiosa e decisa, in occasione della conferenza con gli studenti dell’università di Catania, “Libertà e impegno dell’artista, tra sogni e responsabilità”, soffermandoci sulla delicata questione internazionale e il suo legame con la nostra terra.

ph Vincenzo Musumeci

ph Vincenzo Musumeci

Le ultime elezioni in Israele sono state vinte da Benjamin Netanyahu, che è un oppositore della pace. Come spiega tutto ciò?

“È una questione molto complessa. Netanyahu rappresenta una pagina oscura di Israele. Io sto lavorando, affinchè la situazione possa cambiare ma tutto ciò potrà accadere solo con l’appoggio e la volontà di tutti coloro che credono nella speranza del cambiamento e non si fanno sopraffare dalla paura”.

Troppi gli scontri e troppe le vittime in ogni parte del mondo. Qual è la sua posizione davanti a tutto questo?

“Viviamo in tempi difficili e tutto viene amplificato dai mass media e lo scambio di informazione che avviene è enorme e non tutto è positivo. Ad esempio quando mi chiedono dell’Isis rispondo sempre che è pornografia violenta, perché i mezzi di comunicazione di massa fanno diventare questo fenomeno ancora più grande e quindi più forte. Si vengono a creare idee sbagliate, perché la percentuale nel mondo musulmano di aderenti a questo fenomeno criminale è del 3% , mentre pensiamo che partecipino a questa violenza e ferocia oltre il 50% della popolazione. Si può rispondere a quest’effetto perverso dei mass media solo attraverso un comportamento contrario e diverso da quello pubblicizzato. Ciascuno di noi deve prendersi la responsabilità di modificare il potere dei media evitando di stare fermi a guardare aspettando che tutto passi”.

ph Vincenzo Musumeci

ph Vincenzo Musumeci

Cosa si dovrebbe fare in concreto per cambiare il difficile momento storico che stiamo vivendo?

“Tutti dobbiamo lavorare per distruggere la paura che non ci permette di andare avanti”.

Qual è il suo rapporto con la Sicilia?

“Il mio agente italiano è un catanese e per la prima volta in Italia in concerto ho cantato a Catania, durante la manifestazione “Donne del Deserto”. Adoro la cucina siciliana e il cibo italiano. Ammiro molto anche la cultura partenopea molto simile per alcuni versi a quella ebrea. Qui sto bene. Ritorno da 23 anni a Catania sempre con grande gioia”.

Ci può raccontare come avvenne il suo incontro con Nicola Piovani?

ph Vincenzo Musumeci

ph Vincenzo Musumeci

“Lavorare con Nicola Piovani è stato il momento più importante della mia carriera. È stato lui a volere che io cantassi “Beatiful that way”.

Com’è avvenuta la scelta?

“Il mio disco “Calling” ha fatto scoccare la scintilla. Nicola ascoltava infinitamente quest’album in un momento difficile della sua vita. Quando ci siamo incontrati mi ha detto che è stata la sua medicina per stare meglio.”.

Quante volte ha cantato la colonna sonora de La vita è bella?

(ride)

“Tantissime volte e la canterei ancora di più”.

Cosa canterà in concerto al Bellini?

“Il repertorio sarà inglese, ebreo, yemenita, napoletano e interpreterò anche una canzone di Rosa Balistreri”

Elisa Guccione

Foto Servizio Vincenzo Musumeci

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