Leggo un titolo su La Stampa.it: una maestra elementare di Parete (Napoli) “Picchia e ruba le merendine ai bambini”. Visto che “picchia ai bambini” in italiano non si può dire, l’illustre testata ci dice che questa maestra “Picchia le merendine e le ruba ai bambini”. Una maestra che picchia le merendine ha indubbiamente le idee molto confuse e ha bisogno di farsi vedere da uno psichiatra bravo. Se invece chi ha titolato l’articolo voleva dire “Picchia i bambini e gli ruba le merendine” allora l’occhiata dovrebbe farsela dare lui, ma da un professore di italiano. E alla maestra “alimentare” autrice di questa cosa vergognosa potremmo farle fare qualche mese di galera, dove le merendine le passano gratis e se prova a picchiare le altre detenute glielo fanno così.

Carlo Barbieriimgselt

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