NOTO – Nell’era della globale, dell’omologato e dell’Interculturalità il territorio, inteso come genius loci dall’identità ben delineata, acquisisce un’enorme valenza socio-culturale soprattutto se coniugato al tema dell’accoglienza. Un numero sempre più crescente di giornalisti è impegnato nel descrivere e far emergere questo spaccato.“Raccontare l’accoglienza” è il tema del XXV Seminario di aggiornamento organizzato dalla Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici (FISC), che si tiene  dal 22 al 24 settembre a Noto, in collaborazione con L’Unione Cattolica della Stampa Italiana (UCSI), il periodico diocesano di Noto e l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Quattro giorni di formazione e confronto su un tema attuale e spesso inflazionato, cui sono chiamati a confrontarsi diversi relatori, tra giornalisti, politici ed esperti della comunicazione e del servizio sociale, sottolineando l’importanza di coniugare la voce del giornalismo – non solo cattolico – con una lettura autentica, legata all’efficacia e alla velocità della modernità, senza rinunciare a un’analisi attenta e ponderata.Questa prassi, incardinata nella lettura dell’accoglienza di un territorio, vuol dire soprattutto racconto del vissuto di ciascun essere umano ed assegna al giornalista uncompito ermeneutico e educativo, per fare emergere quei significati meno immediati e dare luce alle realtà poco visibili.

I giornalisti Francesco Zanotti,presidente nazionale della FISC e Giuseppe Vecchio, delegato regionale FISC, hanno sottolineato l’importanza di una formazione responsabile che sottenda l’informazione, soprattutto in un momento in cuila stampa subisce il massacro della crisi economica e dei continui tagli al fondo per l’editoria, a favore di un’economia della disintermediazione digitale che sposta la creazione di valore da filiere produttive e occupazionali tradizionali in nuovi ambiti.

Tra i relatori della prima giornata, incentrata sul tema del Mediterraneo fra sviluppo ed esperienze di economia civile, il dottor Gaetano Giunta segretario generale del Distretto sociale evoluto di Messina e già assessore alle politiche sociali di Messina.Nella serata di venerdì 23, al termine degli interventi programmati, è prevista la proiezione del film “Fuocoammare” con la partecipazione del dott. Pietro Bartolo, medico responsabile del poliambulatorio di Lampedusa.

Rachele Gerace


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