CATANIA – Legambiente Catania esprime il proprio apprezzamento sull’operato della Sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale presso la Procura della Repubblica di Catania che ha eseguito il sequestro penale del lido “The King Vacans” nella riserva naturale “Oasi del Simeto”.

Se da un lato ci sono istituzioni che operano correttamente per il rispetto delle leggi e
dell’ambiente, dall’altro risulta grave, secondo Legambiente Catania, che altri enti preposti alla gestione e alla tutela del territorio non abbiano prontamente individuato i numerosi abusi che si stavano compiendo in un’area prossima a zone di massima protezione della riserva naturale e di particolare interesse naturalistico ricadente,  peraltro, anche nel Sito di Importanza Comunitaria e nella Zona di Protezione Speciale.

Sarebbero dovuti intervenire, in particolare, la Provincia regionale di Catania, ente gestore della riserva naturale sin dal 1988, la Capitaneria di Porto, per la tutela dell’area demaniale, e, ovviamente, il Comune di Catania, ente responsabile del territorio sotto l’aspetto urbanistico. Legambiente Catania chiede l’immediata adozione da parte di tali enti dei provvedimenti di propria competenza e in particolare l’immediato ordine di demolizione di tutti gli abusi effettuati e la rimozione dei rifiuti contenenti amianto a spese dei responsabili.

Inoltre, risulta doverosa la pronta costituzione di parte civile di Provincia regionale,
Comune di Catania e Capitaneria di Porto per dimostrare che aggressioni all’ambiente di tale genere non possono restare né impunite né passare in secondo piano.

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