Il presidente americano Barack Obama è arrivato a Roma. In ritardo rispetto al previsto, l’Air Force One, proveniente da Bruxelles, è atterrato allo scalo di Fiumicino intorno alle 21.15. Ad accogliere Obama all’aeroporto l’ambasciatore statunitense in Italia John Phillips e l’omologo presso la Santa Sede, Kenneth F. Hackett. Nella capitale è tutto pronto per accogliere il presidente degli Stati Uniti, di rientro dal vertice Usa-Ue dove aveva messo in guardia, tra l’altro, sulla «riduzione della spesa per la difesa di alcuni Stati», perché «l’Ucraina ci ricorda che la libertà non è gratis, dobbiamo pagare per avere una forza Nato credibile e deterrente». Una frase nella quale c’è chi ha visto un riferimento alla controversa commessa degli “F-35”, nel mirino della spending review del premier Renzi. A Roma Obama non avrà al fianco la moglie Michelle, che dopo aver concluso una visita di una settimana in Cina, è ripartita oggi alla volta degli Stati Uniti.

Le misure di sicurezza
Rigidissime le misure di sicurezza nella capitale. Il servizio americano che si occupa della protezione del presidente Usa è attivo da giorni. Ma anche la macchina di prevenzione della questura è in campo con l’impiego complessivo previsto di un migliaio di uomini, tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e forestale dispiegati tra Campidoglio, Palazzo Chigi, Vaticano, Quirinale, Villa Madama e Villa Taverna la residenza dell’ambasciatore americano, dove Obama risiederà durante il soggiorno romano. A Villa Taverna la stanza che ospiterà Obama è stata già controllata, sigillata ed isolata dagli addetti alla sicurezza della Casa Bianca.

Tiratori scelti sui palazzi
Gli artificieri sono stati mobilitati con le unità cinofile per passare al setaccio l’itinerario del presidente, che domani incontrerà Papa Francesco in Vaticano, poi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale, dove pranzerà, ed il premier Matteo Renzi a Villa Madama. Infine, nel pomeriggio, visiterà il Colosseo. Tutte le tappe della visita del Presidente Usa, e le rispettive aree circostanti, saranno chiuse e presidiate. L’auto presidenziale si troverà al centro del corteo di macchine, tra la scorta personale ed il cerimoniale. Sui palazzi saranno appostati i tiratori scelti e tutto l’iter sarà monitorato anche con un elicottero. Gli agenti di polizia, con unità cinofile e dalle squadre antisabotaggio, ispezioneranno i numerosi cunicoli e tombini nei pressi di obiettivi sensibili, soprattutto nelle vicinanze delle sedi diplomatiche, in particolare dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America.

Colosseo off limits
L’Anfiteatro Flavio sarà off limits per l’intera giornata, con accesso sbarrato ai visitatori e l’intera area circostante interdetta al pubblico. Nel suo tour storico, Obama sarà accompagnato da un professionista della Sovrintendenza archeologica di Roma, che gli illustrerà la storia e l’architettura dell’Anfiteatro Flavio mentre il presidente degli Stati Uniti percorrerà gli anelli del monumento simbolo di Roma. Dunque via turisti, soppresse le antistanti fermate bus, sbarrata l’omonima fermata metro, via i camion bar e i “gladiatori”, i figuranti tanto amati dai turisti. Una vasta area attorno al Colosseo diventerà zona rossa: dai Fori Imperiali fino all’inizio di via Labicana, compresa l’area pedonalizzata. Vigilato in particolare sarà il parco di Colle Oppio che sorge di fronte al Colosseo.

Piano emergenza sanitaria al Gemelli
Da segnalare il piano di emergenza sanitaria «anche di tipo non convenzionale» predisposto dal Policlinico Gemelli di Roma in accordo con l’ambasciata Usa. Il piano di sicurezza del Policlinico Gemelli prevede percorsi ben definiti e aree riservate per ogni tipo di esigenza sanitaria per il Presidente Obama e il suo staff. Inoltre il Piano di soccorso per emergenza prevede: massima allerta di tutti i Servizi; area di trattamento per eventuali attacchi non convenzionali (di natura chimica) dotata di tenda per decontaminazione; procedure di isolamento ed assistenza in caso di contaminazioni biologiche; disponibilità giorno e notte dell’eliporto per pazienti aerotrasportati ubicato a brevissima distanza dal Dea (Dipartimento di emergenza ed accettazione).

Domani gli incontri con il Papa, Napolitano e Renzi
L’agenda istituzionale di Barack Obama, prevede domani dalle 10 alle 11.30 circa, l’incontro in Vaticano con Papa Francesco. Intorno alle 12 l’incontro con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (definito dall’ambasciatore Usa John Phillips «una roccia per l’Italia»), dedicato ai principali temi internazionali. Poi il faccia a faccia del presidente Usa con il premier Matteo Renzi, a Villa Madama: l’arrivo è previsto intorno alle 14.30, con una conferenza stampa congiunta intorno alle 15.30. A chiudere la giornata romana del presidente Usa la “passeggiata” al Colosseo. Obama ripartirà e con l’Air Force one la mattina del 28 marzo. Obama ha fatto sapere di non vedere l’ora di conoscere nel dettaglio gli sforzi e i provvedimenti che il governo italiano sta mettendo in campo per blindare i conti, rilanciare una crescita ancora asfittica e contrastare la drammatica disoccupazione giovanile. Ma anche garantire quella stabilità politica da sempre invocata dagli Stati Uniti, che continuano a considerare l’Italia uno strettissimo ed affidabile alleato.

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