Mentre Palagonia e l’Italia intera, forse, piange la morte dei due coniugi Solano, scoppia la “Bomba Odevaine”.
20141202_85025_luca_odevaine_2Luca Odevaine, Vicecapo di Gabinetto della giunta Veltroni e testimone principale nella vicenda giudiziaria che vede il capoluogo laziale al centro dell’indagine denominata “Mafia Capitale”, ammette ai PM: << Il tema fondamentale di tutta questa vicenda sono le assunzioni di personale. Quella struttura – intende il C.A.R.A. di Mineo – è diventata l’industria più grande della zona, l’Ikea sta a 20 chilometri e ha 150 dipendenti, attualmente il centro di Mineo ne sta occupando 400 tra una cosa e l’altra: in un’area dove 50 voti eleggono un sindaco. A livello nazionale credo che il Ncd ha preso il 3 o 4 per cento, in quella zona ha preso il 40 per cento >>.
Ancora una volta i politici siciliani, qui il protagonista indagato è l’ex Presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, entrano nello scandalo del “voto di scambio”, nel modo peggiore e speculando su quella che è la piaga terribile del nuovo millennio.

Mafia Capitale vede, purtroppo, la Sicilia al centro dei giochi di poteri effettuati con soldi pubblici e con autorità al di sopra dei singoli poteri dei partecipanti. Un’associazione, quindi, che copriva, o continua a coprire tutti i campi gestiti da appalti e politica in generale. Spesso con scambi di voti sottolineati dal pentito: << A livello nazionale credo che il Ncd ha preso il 3 o 4 per cento, in quella zona – Mineo – ha preso il 40 per cento: i comuni del consorzio più o meno di centrosinistra, diventano, tranne uno, di centrodestra >>.

Prosegue senza alcuna remora la confessione relativa al C.A.R.A. di Mineo << Se ho favorito la vittoria delle gare per la gestione del centro? Sì, l’ho fatto! – sul Sottosegretario all’Agricoltura – Castiglione aveva preso il posto di suo suocero, il senatore Firrarello. I comuni del consorzio più o meno di centrosinistra, diventano, tranne uno, di centrodestra >>.giuseppe-castiglione

Uno schema preciso che ha origini nel lontano 2011, ovvero quando l’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi decretando lo stato d’emergenza decide di utilizzare le 400 villette del “Paradiso delle Arance”, da poco sfitto essendo scaduto e non rinnovato il contratto con gli U.S.A., come sito di accoglienza: << Mi hanno riferito – riporta Odevaine nei verbali pubblicati dal Messaggero e dal Corriere della Sera – che quella struttura fu scelta anche per fare un piacere a Pizzarotti che in quel momento aveva dei problemi. Non sono in grado di dire se i rapporti di Pizzarotti fossero più con Gianni Letta o con Berlusconi, io ritenevo con Letta in quanto la gestione della struttura venne poi affidata con affidamento diretto alla Croce Rossa di Milano e la presidente della Croce Rossa della Lombardia era la sorella di Letta >>.

Una “cupola” di proporzioni bibliche con “amicizie” in entrambi i lati parlamentari: << Castiglione – secondo la testimonianza di Odevaine – non mi disse esplicitamente che Sisifo doveva vincere la gara, ma io capii perfettamente anche perché accompagnandomi all’aeroporto mi disse che Sisifo era per lui il gruppo più adatto a gestire Mineo; mi disse che erano cooperative di centrosinistra e quindi lui non aveva un interesse politico, ma li promuoveva perché li considerava capaci. Mi disse anche che vi era una esigenza politica primaria di favorire cooperative operanti sul territorio >>.

In un secondo momento, il pentito tira in ballo anche altri politici di spicco: << Quando incontrai di nuovo Castiglione gli dissi che era angelino_alfano01gnecessario individuare una struttura in grado di gestire pasti, per cui gli consigliai di rivolgersi a La Cascina. In più di un’occasione Menolascina (dirigente della cooperativa indagato per mafia) mi ha detto che La Cascina ha stretto rapporti con Lupi, Alfano e Castiglione e che finanziava la nascita di Ncd >>.
Un intero partito, secondo le dichiarazioni rese, nato grazie ai soldi e ai voti realizzati con trattative illecite gestite da politici corrotti e mafiosi che gestiscono intere aree, proprio per conto dei primi.

A Palagonia le due vittime di questo “traccheggio” sono state uccise, ma in realtà se anche l’ultima dichiarazione di Odevaine fosse vera, sarebbe tutta una generazione economicamente senza sbocco a dover reclamare Renzi nel calatino, e non solo la figlia dei defunti: << La mia parte? Era di DIECI MILA euro al mese anche se la richiesta complessiva era di VENTI MILA euro >>.

Qui si lotta e si suda ancora coi soldi del Monopoli per edificare “Parco della Vittoria”!

Davide Di Bernardo

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