Continua la tradizione dei giorni di Sat’Agata nella devozione dei tanti cittadini che con il sacco bianco riempiono le strade di Catania. Il giro esterno della Santuzza di giorno 4 febbraio ha acceso i riflettori sulla festa e sulla bellissima Agata che dalle prime luci di questa mattina con il suo sorriso ha illuminato di gioia i suoi fedeli cittadini.

Nelle vie scintillano le luminarie, i volti felici dei catanesi e non solo, anche dei turisti e di tanti curiosi che, malgrado il freddo, si godono la festa. Tra le bancarelle che affollano la Via Etnea, sono tante le prelibatezze, dolci tentazioni a cui è difficile resistere.  Tra le più golose troviamo delle piccole praline verdi di mandorle tritate, comunemente conosciuta come pasta martorana, chiamate Olivette di Sant’Agata.

Molti cibi legati alle festività Agatine hanno origine da miti e leggende che riguardano le vicende della Santa. Anche nel caso delle Olivette si narra che nascono proprio da un episodio della vita della giovane. Come ben sappiamo il proconsole Quinziano invaghitosi della fanciulla tento con molte pressioni psicologiche di farla capitolare, ma Agata ferma nella sua fede desistette e rifiutò ogni lusinga. Quinziano irato decise di farla imprigionare ordinando ai suoi soldati di catturarla. Durante l’inseguimento la ragazza si fermò per legarsi un calzare e vide davanti a se crescere un albero d’ulivo dietro il quale si nascose per sfuggire alle guardie del proconsole; inoltre l’albero fece subito spuntare delle olive per sfamare Agata.

Da questa storia nasce la tradizione delle Olivette di Sant’Agata. Non lasciatevi ingannare dalla loro aspetto con le olive non hanno niente a che vedere, queste “olivette” sono dei dolci buonissimi.

Se non le conoscete vi consigliamo di assaggiarle e se non siete a Catania ecco la ricetta per poterle fare in casa vostra.

Olivette di Sant’Agata:

Ingredienti: 

300 gr. di mandorle sgusciate – 300 gr. di zucchero – 1 cucchiaio di rum – 1 cucchiaino di colorante verde per dolci – acqua q.b.

La ricetta antica prevede l’utilizzo delle mandorle sgusciate ma potreste usare anche usare della pasta martorana – pasta reale.

Preparazione: 

Prendete le mandorle sgusciate, versatele in un contenitore con 100 gr. di zucchero e con il mixer tritate il tutto riducendo in farina.

Lo zucchero restante ponetelo in un pentolino con poca acqua e fatelo sciogliere a fiamma dolce e mescolate con un cucchiaio di legno, portatelo a ebollizione e quando comincia a filare spegnete il fuoco e versate lo zucchero nel composto di mandorle.
Aggiungete quindi un cucchiaio di rum e un cucchiaino di colorante verde. Amalgamate bene il tutto, fino a renderlo omogeneo, compatto e uniforme nel colore.

Ponete l’impasto sul tavolo e, appena si raffredda, lavoratelo con le mani, finchè diventa liscio e compatto. Prendete un po’ d’impasto e con le mani lavoratelo fino ad ottenere una pallina un po’ allungata, a forma di oliva, quindi rotolatela in un piattino con un po’ di zucchero.

Sistemate le praline in un vassoio e lasciatele riposare in un luogo asciutto. Le vostre Olivette di Sant’Agata saranno un ottimo dessert!

Consiglio: La ricetta antica prevede l’utilizzo delle mandorle sgusciate ma potreste usare anche la pasta martorana – pasta reale.

Buon Appetito e ricordate… Cittadini Viva Sant’Agata !!!

A.M.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi