CATANIA – Arrestato un cittadino senegalese, il 27enne Gora Mbengue, dai poliziotti della Squadra Mobile di Catania per omicidio.

Ieri sera quando erano circa le 22:15, gli agenti si sono recati in via Tezzano (nella zona della stazione Centrale) dove era stata segnalata una lite animata all’interno di una vettura. Sul sedile anteriore lato guida dell’abitacolo di una Peugeot 107 è stato rinvenuto il corpo esanime di Veronica Valenti, giovane impiegata 30enne, che presentava numerose ferite d’arma da taglio sul lato sinistro dell’addome e della schiena. Dalle prime indicazioni fornite dagli abitanti della zona si apprendeva che al culmine della violenta lite un uomo, probabilmente di razza africana, si era allontanato dal luogo del delitto. All’interno dell’auto veniva rinvenuta e sequestrata una ciabatta mentre un’altra si

trovava nei pressi del mezzo. Dai sopralluoghi effettuati dalla Polizia scientifica è stato ritrovato immediatamente sul luogo del fatto anche il coltello utilizzato per commettere il delitto. La presenza delle ciabatte ha lasciato intendere alla Polizia che l’autore dell’omicidio abitasse nelle immediate vicinanze per questo sono stati eseguiti dei controlli che hanno permesso di appurare che la donna avesse avuto una relazione sentimentale con un giovane senegalese domiciliato proprio in via Tezzano.

Identificato il giovane è stata avviata una serrata attività di ricerca che si è conclusa questa mattina quando lo straniero è stato individuato e fermato in via Plebiscito. L’uomo, vistosi accerchiato dagli investigatori, non ha opposto resistenza dichiarando immediatamente e spontaneamente di essere l’autore dell’omicidio. L’arrestato, interrogato dagli inquirenti, ha reso dichiarazioni autoaccusatorie dalle quali è emersa la premeditazione del delitto dato che si era presentato all’appuntamento con la giovane portando con se un coltello. Non appena la donna gli ha manifestato la volontà di non riprendere la relazione l’ha assassinata.

Per il senegalese quindi si sono aperte le porte del Carcere di piazza Lanza a Catania ed è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

 Alessandro Famà

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