CATANIA − I finanzieri del Comando Provinciale di Catania, a conclusione delle indagini coordinate dal Gruppo per i reati contro la criminalità economica, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Catania, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, che ha portato agli arresti domiciliari Francesco Emilio Cancaro, imprenditore di 52 anni residente ad Acibonaccorsi, il quale dovrà rispondere del reato di bancarotta fraudolenta e sequestrato un complesso aziendale del valore stimato di circa un milione di euro.

Le indagini delle Fiamme Gialle di Acireale sono scaturite da una verifica fiscale effettuata nei confronti della ‘TEAMEVENTI SRL’, società di Aci Sant’Antonio che opera nel settore del noleggio di attrezzature per spettacoli, rappresentata solo formalmente dalla moglie di Cancaro, indagata in un altro procedimento, per reati tributari commessi tra il 2010 e il 2013. Nel corso delle attività ispettive, i finanzieri hanno rinvenuto all’interno della sede aziendale attrezzature e documentazione riconducibili ad un’altra società di cui  Cancaro era stato titolare, la ‘DIETRO LE QUINTE SRL’, operante nello stesso settore e dichiarata fallita dal Tribunale di Catania nel 2011.

Tale circostanza ha destato non pochi sospetti nei militari, i quali, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, nella persona del Sostituto Procuratore Fabio Regolo, hanno svolto mirati approfondimenti volti a verificare se il fallimento della società ‘Dietro Le Quinte’ preceduto dalla costituzione di una seconda società attiva nel medesimo settore, potesse nascondere una distrazione patrimoniale. Attraverso perquisizioni, assunzione di informazioni da clienti e fornitori delle due società e da dipendenti delle stesse, indagini sui conti correnti societari, nonché l’ausilio di un consulente nominato dalla Procura, sono state ricostruite una serie di operazioni, tra cui il prelievo tramite bonifici dai conti aziendali di somme di denaro per circa 320.000 euro a beneficio dell’indagato, attraverso le quali l’imprenditore  era riuscito a svuotare la vecchia società creando uno stato di dissesto finanziario e patrimoniale che poi ne ha determinato il fallimento, peraltro con un debito nei confronti dell’Erario di circa 1,6 milioni di euro.

Mentre la vecchia società veniva spogliata dell’intero patrimonio aziendale e portata al fallimento, tutti i crediti nonché l’intero portafoglio clienti e parte degli impianti, grazie alla consolidata posizione acquisita negli anni dall’indagato nel settore in cui operava e al ricorso a scritture private redatte ad hoc tra le due aziende, venivano spostati su una seconda società, la ‘TEAMEVENTI SRL’, operante sempre nell’ambito del noleggio di attrezzature per spettacoli ed eventi. Le indagini  hanno accertato come il reale gestore della nuova società, formalmente  intestata alla moglie dell’arrestato, fosse sempre Cancaro, che, nonostante il fallimento della vecchia società avvenuto nel 2011, aveva continuato a operare attraverso la ‘EAMEVENTI SRL’ curando personalmente i rapporti commerciali con i vari clienti e noleggiando attrezzature tecniche talvolta anche per importanti manifestazioni quali, ad esempio, il Giffoni Film Festival.

 

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