Gaetano Fisauli

RANDAZZO − Giovedì 10 settembre, alle ore 16.15, in piazza Municipio, è previsto un breve incontro fra l’Amministrazione comunale ed un folto gruppo di alti ufficiali della Nato facenti parte del Comando Alleato di Reazione Rapida di stanza in Gran Bretagna. L’incontro s’inquadra nell’attività denominata Nato Arrcade Caesar 15, il cui scopo è quello di permettere al Comandante di ARRC UK, al suo “Senior Staff” e ad alti Ufficiali di altri Comandi NATO invitati di studiare eventi relativi ad operazioni militari del passato, trarne delle “lezioni apprese” e considerare come queste ultime possano essere applicate sia alla pianificazione che alla condotta delle moderne operazioni militari. In particolare, l’attività in parola, che attualmente si svolge con un ciclo triennale in Sicilia, Centro e Nord Italia, al fine di studiare gli eventi relativi alle operazioni alleate nella nostra Penisola durante la Seconda Guerra Mondiale, quest’anno avrà luogo in Sicilia, nel mese di settembre, per ristudiare l’Operazione “Husky” del 1943. L’Arrcade Caesar 15 è organizzata per stands (ovvero punti in cui saranno svolti specifici seminari con relative discussioni) che si svolgerà nelle province di Catania, Enna, Messina e Siracusa – tutte interessate dallo sbarco alleato del Luglio 1943.

Era il mese di luglio del 1943 all’alba sbarcate le forze americane avanzarono sulla direttrice Mazzarino – Troina – Randazzo, dove ebbe luogo una delle battaglie più cruente della campagna di Sicilia; le truppe tedesche, ben decise a consentire il graduale abbandono dell’isola al grosso del loro esercito, si erano attestate in posizione vantaggiosa sulle alture intorno alla città e con l’ausilio dei loro pezzi da 88 e della contraerea, cominciarono a far strage degli avamposti alleati. Per superare il difficile stato di impasse fu deciso l’intervento delle fortezze volanti, del 39° reggimento, nonché della nona divisione, si combatte nelle campagne di Randazzo lungamente per cinque giorni furono mandate all’assalto truppe marocchine e canadesi che non riuscirono nell’intento di aprirsi un varco verso Randazzo, mentre la città veniva centrata da migliaia di bombe sganciate nel corso delle 84 incursioni.

Il 13 luglio iniziò il bombardamento di Randazzo condotto dalla 9° AF americana. I bombardamenti seguirono nei giorni 18-19-20. Il 21 gli attacchi impegnarono venti aerei B-25. Ma l’attacco più forte fu sferrato il 1° Agosto allorché furono impiegati più di duecentotrenta bombardieri. Gli attacchi si ripeterono il 7 agosto con più di sessanta bombardieri. L’11 agosto fu l’ultimo giorno di bombardamenti a cui fu soggetta Randazzo. I contadini, mentre mietevano in montagna, vedevano passare sopra la loro testa, a bassa quota, i bombardieri che si dirigevano verso Randazzo lasciando cadere centinaio di bombe. Gli alleati si accanirono particolarmente contro Randazzo in quanto la sua conquista, per l’importante posizione strategica che essa rappresentava, avrebbe aperto la strada alle truppe anglo-americane per una rapida conquista di Messina, sulla strada per Randazzo avanzavano “Raiders “e i “Falcons” del Colonnello “Paddy” Flint, la notte del 13 agosto gli Alleati occupano Randazzo. Il venti agosto Eisenhower annunciò la fine dei combattimenti in Sicilia.

Al Comune di Randazzo era stata conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la medaglia d’argento al merito civile «Comune, occupato per la posizione strategicamente favorevole dall’esercito tedesco, fu sottoposto per trentuno giorni, tanto da essere definito “la Cassino di Sicilia”, a violentissimi bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la distruzione dell’intero abitato. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio».

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