CATANIA – E’ ancora in corso l’operazione della Polizia di Stato di Catania, coordinata dalla Procura distrettuale, che ha smantellato un’organizzazione dedita alla gestione del gioco d’azzardo. A Roma è stato rintracciato e arrestato uno degli indagati che era inizialmente sfuggito alla Polizia. Si tratta di Riccardo Tamiro, 43 anni, con precedenti specifici: esercizio abusivo di attività di gioco scommesse ed esercizio di gioco d’azzardo, imprenditore.. Resta, invece, tutt’ora non reperibile Gabriele Impellizzeri, 30 anni, di Catania, disoccupato ex titolare di centro scommesse, che non è parente del più noto Gianluca Impellizzeri, uno dei riferimenti dell’inchiesta “I treni del gol”, anch’egli titolare di un centro scommesse.

L’organizzazione criminale, ramificata su tutto il territorio, gestiva un giro d’affari di circa 100.000 euro al giorno, ha sottolineato il dirigente della Polizia postale di Catania, vicequestore Marcello La Bella. Le indagini sono partite dal monitoraggio di sette siti non autorizzati che gestivano scommesse e poi, a cascata, tramite intercettazioni telefoniche, pedinamenti e appostamenti e informatiche si è ricostruita tutta la struttura piramidale sul territorio, dove gli indagati svolgevano, in ordine gerarchico, ruoli diversi. In tutto sarebbero collegati circa 12.000 “sportelli” di scommesse. La base era a Malta, dove era ubicata la piattaforma di gioco.

 

Daniele Lo Porto

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