I Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, nell’ambito dell’operazione denominata “Oasi”, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale Danilo Maffa, nei confronti di 7 soggetti che si sono resi responsabili di gravi disordini in occasione della festa del patrono San Sebastiano avvenuti tra il 19 ed il 20 gennaio del 2014.
L’indagine è stata condotta dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto del Sostituto Procuratore Fabio Sozio e ha permesso di ricostruire le condotte dei soggetti, tutti ritenuti responsabili del reato di violenza privata in concorso, aggravata perché realizzata con la forza intimidatrice di più di 10 persone riunite.
I fatti sono ben noti a tutta la popolazione barcellonese dato che destarono molto scalpore e impedirono il sereno svolgimento dei festeggiamenti patronali. Nei giorni antecedenti alla festa infatti, i venditori ambulanti che espongono e vendono la propria merce durante l’arco delle serate, hanno creato una colorita protesta contro la scelta dell’amministrazione comunale di modificare la tradizionale ubicazione delle “bancarelle” nel centro cittadino vietando gli spazi di via Roma e di piazza Duomo e assegnando le postazioni in strade limitrofe. Questa decisione ha creato un forte malcontento portando al mancato allestimento delle bancarelle e ad un sit-in di protesta dinanzi al palazzo comunale e in piazza Duomo con conseguente raccolta firme aperta a chiunque avesse voluto esprimere solidarietà.
Molteplici sono stati i tentativi di mediazione tra l’amministrazione comunale e gli ambulanti in protesta, con interessamento anche delle autorità provinciali tra cui il Prefetto di Messina Trotta e l’Arcivescovo La Piana, senza ottenere tuttavia una condivisione delle scelte da adottare.

Domenica 19 gennaio intorno alle 18.30, mentre nel centro della città erano in corso i festeggiamenti, un gruppo cospicuo di venditori ambulanti si è diretto minacciosamente verso il parco chiamato “Oasi” dove si stava svolgendo una fiera di antiquariato ed artigianato locale che vedeva coinvolti diversi espositori. I contestatori, circa 40, hanno effettuato una vera e propria irruzione pretendendo dai commercianti presenti un gesto di solidarietà alle loro proteste con lo spegnimento delle illuminazioni degli stand e con l’andare via boicottando la festa patronale già in corso secondo la logica, così come riportata dai testimoni, “se noi ambulanti non montiamo le nostre bancarelle, nemmeno voi espositori dovete”. Gli ambulanti in protesta, con atteggiamento provocatorio, intimidatorio e forti del cospicuo numero, hanno imposto lo spegnimento dell’illuminazione e, dopo che alcuni venditori si sono azzardati a riallacciare la corrente elettrica a gruppi elettrogeni propri, hanno fisicamente strappato i cavi minacciando di “far saltare tutto per aria”. Tra i commercianti si è presto diffusa la paura per la propria incolumità tanto da indurre la gran parte di loro a smontare gli espositori e andare via rinunciando anche alla partecipazione del giorno successivo.

Immediatamente sono state avviate le indagini da parte dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile che, dopo un’attenta analisi dei fatti, sono riusciti a raccogliere tutti gli elementi necessari alla ricostruzione dell’accaduto e all’individuazione dei promotori e dei partecipanti più attivi all’azione criminosa. Sono state circa 90 le persone ascoltate e da quanto riferito dai testimoni il gruppo in protesta avrebbe fatto irruzione nel parco con modalità estremamente aggressive, addirittura dividendosi in gruppi per chiudere tutte le vie di fuga. L’individuazione dei responsabili è avvenuta grazie alle numerose fotografie effettuate da chi era coinvolto nella bagarre del piccolo parco cittadino. Considerata la gravità dei fatti commessi, la pericolosità dei soggetti, la loro inclinazione a delinquere con precedenti specifici in materia e soprattutto il pericolo di reiterazione del reato sono stati fermati i 7 cittadini di Barcellona Pozzo di Gotto Orazio Maggio (42 anni) e Filippo Maggio (69 anni) entrambi sottoposti agli arresti domiciliari, Domenico Maggio (40 anni), Giuseppe Mariano Maggio (34 anni) e Giovanni Crinò (40 anni) per i quali è stato disposto il divieto di dimora nel comune barcellonese, Salvatore Maggio (54 anni) e Franco Tindaro Triolo (51 anni) per i quali è stato disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Orazio Maggio

Orazio Maggio

Filippo Maggio

Filippo Maggio

A proposito dell'autore

Giornalista free lance - Educatore dell'infanzia

Comincia la sua carriera giornalistica scrivendo per il giornalino del liceo scientifico che frequenta. Entra a far parte della redazione catanese del Giornale di Sicilia, da cui non si è mai separato, nel 2005. Primo articolo ufficiale realizzato il 23 ottobre 2005 (a 19 anni ma il 31 ottobre sarebbero stati 20) per la gara di calcio di Prima categoria Calatabiano - Victoria 1-0. Dopo anni di studio e sacrifici ottiene la laurea in "Educatore dell'infanzia" nel 2013. Attualmente collabora anche con gds.it, con HercoleTv e con il mensile Il Cittadino Libero. Ama il cinema, i concerti, i viaggi e la buona musica. Ha visitato tutta la Sicilia, Malta, il Salento, Roma, Venezia, Milano, la Romagna, Firenze, Pisa, Lucca, Ascoli, Varese, Aosta, Caserta, Napoli, Perugia, Parigi, Barcellona, Basilea, Ginevra e Lugano. Lo sport in generale è la sua passione ma specialmente il calcio, la pallavolo, il basket e l'atletica leggera. Inoltre segue costantemente la cronaca nera, bianca e la politica.

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