CATANIA – Ormai è questione di giorni, e l’orchestra infantile “Falcone Borsellino” di Catania potrà avere finalmente una nuova sede. Almeno in via temporanea, cioè fino a quando verranno espletate le pratiche del bando pubblico (aperto a tutti) per la concessione dell’ex cinema “Midulla”, di proprietà del Comune.

Dopo l’annuncio dato la scorsa settimana direttamente dal sindaco Enzo Bianco, martedì ci sarà la firma del documento di affidamento temporaneo della struttura. Una decisione che pone fine a mesi di richieste da parte di Alfia Milazzo – presidente della fondazione “La città invisibile”, a cui afferisce l’orchestra – all’amministrazione comunale.

Dichiarata inagibile la parrocchia di San Cristoforo, in cui i bambini si riunivano per le prove, la “Falcone Borsellino” era rimasta letteralmente in strada. Per questo aveva chiesto la concessione del “Midulla”, che si trova proprio al centro del quartiere. Ma, nonostante le proteste e le ben 31000 firme di sostegno raccolte grazie ad una petizione su internet, niente si era mosso.

Ora, dopo la decisione del Comune, si procede a tappe forzate. Ieri, nei locali dell’ex cinema “Midulla” si è svolto un sopralluogo per valutare le condizioni di consegna, a cui erano presenti l’assessore al Patrimonio Giuseppe Girlando, la presidente della fondazione “La città invisibile” Alfia Milazzo, la direttrice del Patrimonio Maria Luisa Areddia e alcuni tecnici dell’Ufficio Manutenzioni.

“Sono stati concordati – ha spiegato l’assessore Girlando – alcuni piccoli interventi a carico del Comune che saranno realizzati in tempi molto brevi, per poter finalmente consegnare la struttura alla piccola orchestra entro la fine della prossima settimana”.

Dopo l’affidamento formale di martedì, è prevista la consegna ufficiale dell’immobile alla presenza del sindaco Bianco.

A proposito dell'autore

È nata e cresciuta a Catania, ma il suo posto delle fragole è Roma. Ama: i quadri, i tulipani e i dolci, specie al pistacchio. Odia: i film dell’orrore, la gente maleducata e le istruzioni dei gadget tecnologici (qualcuno la aiuti a decifrarli, please!). Pensa sempre più del dovuto e riempie la gente di domande. Si annoia facilmente, tranne quando legge. Per questo, vorrebbe un mondo con più edicole e più librerie.

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