ACIREALE – «L’associazionismo ha permesso ai commercialisti della provincia di marcare la propria presenza all’interno della categoria. All’Adocec, negli anni, hanno portato i propri saluti tutti gli aspiranti alla presidenza dell’Ordine. Adesso c’è la necessità di avere un Ordine coeso e, a tal proposito, ritengo che il confronto tra le due liste sia importante». È quanto detto da Salvatore Fernando Licciardello, presidente dell’Adocec delle Aci (associazione dei commercialisti acesi) durante l’incontro, svoltosinel salone della parrocchia San Paolo, con il candidato di “Scienza e Tecnica” alla presidenza dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili, Antonio Pogliese, da sempre vicino ai colleghi della provincia.

L’assemblea, infatti, ha ricordato la nascita dell’associazione, fortemente volutada Salvatore Garrozzo – allora presidente dell’Ordine – e dai suoi stretti collaboratori, Giovanni Piccin e Salvatore Virgillito, ora candidati nella squadra di Pogliese.

Al centro del dibattito di “Scienza e Tecnica”, la necessità della categoria di essere coesa e presieduta da unafigura capace di entrare nei salotti decisori. «Il presidente deve potere svolgere una funzione di sintesi e di armonizzazione delle diverse esigenze all’interno di un gruppo – spiega Pogliese- ed il mio programma ha curato le leve della formazione e della convegnistica. Quest’ultima deve essere un mezzo per regolamentare l’Ordine e, quindi, da esso deve essere gestita».

Dall’immaginario al concreto: Pogliese coglie l’occasione per lanciare il convegno del 5 novembre che, ad elezioni concluse, vedrà la sua partecipazione come “studio Pogliese” al Palazzo delle Scienze per dibattere sulla “Rottamazione dei ruoli – applicazione dell’art.322 ter ai reati tribuari”. «Perché il nostro Ordine lascia vuoti questi spazi? – si interrogaPogliese – Il mio studio è una supplenza. L’Ordine dovrebbe avere un ruolo propositivo: solo così è possibile tutelare la professione ed entrare nei salotti culturali e decisori di Catania».Ma spazio anche ai giovani, alle donneedal territorio nel programma di Pogliese, che mette più di 40 anni di esperienza al servizio dell’intera categoria.

«La competizione elettorale di un Ordine, necessita del confronto. Mercoledì ho inviato al competitor Giorgio Sangiorgio, e a tutti gli iscritti all’Ordine, un invito al confronto aperto sui programmi delle due liste», afferma Pogliese che ha messo in risalto la necessità di utilizzare la funzione sussidiaria che la costituzione prevede per i cittadini e le loro organizzazioni, così

da ottenereil riconoscimento alla categoria e partecipare attivamente al dibattito culturale. «In definitiva la gestione dell’Ordine deve fare un salto di qualità, passando dalla gestione tecnico – burocratica alla funzione scientifico – sussidiaria sui grandi temi aziendalisti», conclude Pogliese.

 

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