Katya Maugeri

Una donna che ha messo la propria vita al servizio della sua passione. Reporter di guerra, viaggiatrice con il magnetofono sempre accesso, pronto a immortalare le paure, le opinioni, emozioni, domande forti.
Le sue, quelle di una donna che non temeva la verità, capace di urlare proclamare la propria opinione senza limite, né giri di parole. Oriana Fallaci, lo “scrittore” come lei stessa ha chiesto di essere ricordata.

Oggi avrebbe compiuto ottantasette anni e noi vogliamo ricordarla con un libro attuale come non mai.

Una “Cassandra che parla al vento”, si definisce così Oriana Fallaci, nelle prime righe de “La forza della ragione”, considerata una vecchia pazza, un’islamofobica, il suo testo venne definito da molti, una risposta isterica a problemi che non dovrebbero nemmeno sfiorarci, per altri è stata solo una donna che della guerra ne ha parlato quasi per elogiarla. Tante e troppe cose sono state dette sulla Fallaci, accusata persino di razzismo, quando venne pubblicato “La forza della ragione”, doveva essere solo un’appendice intitolata “Due anni dopo” da aggiungere a “La Rabbia e l’Orgoglio”, ma dopo averlo ultimato, si rese conto di aver scritto un altro libro. Sono trascorsi undici anni dalla pubblicazione del testo e a distanza di anni quelle parole scritte di getto, si sono rivelate una profezia.  Viviamo davvero in “Eurabia” e non in Europa. Lei conosceva bene quei dittatori come Gheddafi, Khomeini, li aveva intervistati, conosceva perfettamente il loro mondo e tutto ciò che ruotava intorno a esso. fallaci2Ma fu criticata, oltraggiata, da comici come Sabina Guzzanti, finti intellettuali e marionette dell’audience, che si divertivano a giocare, a burlarsi delle sue riflessioni, su opinioni dettate da esperienza vissuta, non da spettatrice casalinga comodamente adagiata su un divano.

Nell’epoca della crisi occidentale, delle disonestà culturale e intellettuale, facciamo finta di non vedere, di non leggere, imponendo alla nostra curiosità di assopirsi e accontentarsi della dose giornaliera di false notizie, di assoluto disinteresse dinanzi agli eventi che disarmano la dignità umana. L’autrice, in questo bellissimo libro, mostra la relazione tra ragione e cristianesimo, in opposizione alla chiusura religiosa di altre realtà; da laica “ammira” quel Dio in cui non crede, ma ne riconosce un approccio innovativo; quel Dio che insegna un amore “che prima d’essere, un sentimento è un ragionamento”. Abbandona la rabbia, la Fallaci, e usa la ragione per ricercare e comprendere le cause che hanno trasformato l’Europa in Eurabia, colonia dell’Islam.
Definendosi “Mastra Cecca” (ricordando Mastro Cecco che per aver scritto un libro giudicato eretico, venne bruciato vivo nel 1328), l’autrice analizza la storia dell’Islam durante le conquiste post maomettane fino ad arrivare ai giorni nostri, raccontando le proprie esperienze: dalle interviste degli anni sessanta alle minacce di morte ricevute dopo “La Rabbia e l’Orgoglio”. Aneddoti, riflessioni forti – è vero – senza giri di parole, così nel suo stile diretto e privo di timore! Non viene risparmiata la Chiesa cattolica, colpevole di offrire alloggi ai clandestini che sbarcano sulle coste del meridione e di tacere anche quando il crocifisso viene gettato dalla finestra, non risparmia nessuno, nemmeno la politica italiana ed è durissimo l’attacco a diversi politici della Regione Toscana favorevoli all’infibulazione.

fallaci“La forza della Ragione” è un saggio diviso in dodici capitoli in cui affiora l’idea dell’autrice, scritto in maniera superba, è l’ennesima prova della libertà di espressione senza filtri, né censure. Attraverso un’analisi politica, morale e a tratti filosofica, la Fallaci esprime il proprio parere riguardo un’Europa che non ritiene più autentica che lei stessa definisce “Eurolandia”, serva dell’Islam, un’Italia che è pronta a togliere i crocifissi delle scuole per rispetto alla religione mussulmana, dell’Islam, una nazione che predica la morte e non la vita. Lei non teme le minacce, né scende a compromessi. Realtà scomode ci conducono a un’autoanalisi della nostra coscienza come cittadini europei ed esseri umani.

Un inno alla verità, non certo al razzismo – così come hanno affermato in molti -, il lettore si ritrova immerso in un itinerario che conduce alla visione di realtà fastidiose, è vero, ma che riguardano la propria civiltà, una civiltà violentata e non tutelata. Si tratta di un libro che buona parte della sinistra considerò non “politically correct”, definito persino “lo sfogo uterino di un’isterica”; la sua polemica descritta con vivacità e brio è intrisa di coraggio e determinazione, voglia di andare oltre il perbenismo che abita in ognuno di noi.
La Fallaci sostiene che non esiste un islam moderato e che una parte della società occidentale, si sta consegnando ai propri “nemici” senza combattere. Il testo, andato in stampa esattamente ventiquattro ore dopo la strage di Madrid dell’11 marzo 2004, rivela anche la speranza della scrittrice, rappresentata dal coraggio, solo se non si avrà paura di reagire, di manifestare il proprio pensiero, seppure folle e fuori dal coro, ci si potrà salvare. La guerra è atrocità che conduce a errori e orrori, ma il declino della ragione, l’oscurantismo dell’intelligenza conducono l’uomo verso un vicolo cieco dal quale è difficile uscire.

«C’è il declino dell’intelligenza. Quella individuale e quella collettiva. Quella inconscia che guida l’istinto di sopravvivenza e quella conscia che guida la facoltà di capire, apprendere, giudicare, e quindi distinguere il Bene dal Male. Il declino dell’intelligenza è il declino della Ragione. E tutto ciò che accade oggi in Europa, in Eurabia, ma soprattutto in Italia è declino della Ragione. Per non assuefarsi, non rassegnarsi, non arrendersi ci vuole passione. Ma qui non si tratta di vivere e basta. Qui si tratta di sopravvivere. E per sopravvivere ci vuole la Ragione. Il raziocinio, il buonsenso, la Ragione».

Adesso l’Eurabia è qui. E lei, la “vecchia pazza della Fallaci” aveva ragione!


-- SCARICA IL PDF DI: Oriana Fallaci ha ragione: l'Eurabia è qui! --


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