La Betaland Capo d’Orlando non riesce ad espugnare l’Adriatic Arena di Pesaro e perde per 70-65. I paladini avevano iniziato bene la gara portandosi avanti di 10 lunghezze dopo 5’ minuti nel primo quarto, ma hanno poi subito il rientro dei padroni di casa che hanno alzato l’asticella dell’intensità difensiva e anche il ritmo della gara. Continua allora la lotta per la salvezza che passa adesso per il PalaFantozzi dove domenica prossima arriverà Trento, una gara che rischia di essere decisiva per la festa biancazzurra.

CRONACA

Consultinvest Pesaro – Betaland Capo d’Orlando 70-65 (17-20)(34-35)(52-44)

Consultinvest Pesaro: Christon 9, Lacey 19, Shepherd 11, Daye 9, Lydeka 8, Basile ne, Serpilli ne, Rosa ne, Gazzotti 5, Candussi ne, Solazzi ne, Ceron 9. All: Paolini.

Betaland Capo d’Orlando: Galipò G ne, Basile 5, Ilievski 10, Laquintana, Perl 5, Nicevic 3, Boatright 21, Jasaitis 7, Munastra ne, Bowers 6, Oriakhi 8, Nankivil. All: Di Carlo

Tripla di Zoltan Perl sullo scadere dei 24’’, l’ungherese avrebbe poi la possibilità di andare subito a segno di nuovo in contropiede ma spreca da sotto. Austin Daye realizza da sotto, ma anche Ilievski fa male dall’arco (2-6 dopo 2’). Daye però battezza il playmaker macedone dall’arco ed è ancora canestro, Jasaitis non vuole mancare e scuote la retina dai 6.75 (4-12 dopo 3’). Mini break dei padroni di casa (4-0) interrotto da Zoltan Perl, subito seguito dal canestro di Bowers, così sull’8-16 al sesto coach Paolini è costretto a chiamare time-out. In uscita dal minuto di sospensione però la difesa paladina blocca l’attacco avversario e va a segno Oriakhi completando così il quintetto a referto (8-18). Il lungo nigeriano dà anche sfoggio di buona classe con un pregevole canestro in palleggio, arresto e tiro dalla media. Reazione dei biancorossi che portano a termine un parziale di 7-0 e il primo quarto termina in equilibrio 17-20.

In avvio di secondo quarto i padroni di casa completano la rimonta e mettono per la prima volta la testa avanti al 12esimo con la tripla di Lacey (22-20). La Betaland non trova più la via del canestro e a rimbalzo funzionano i taglia fuori dei pesaresi, il parziale della Victoria Libertas (14-0) è interrotto dalle due triple in sequenza di Ryan Boatright (24-26). La solita esultanza di The Boatshow viene ritenuta eccessiva da Lamonica che gli commuta fallo tecnico permettendo il controsorpasso (27-26 al 15esimo). Oriakhi realizza e stoppa dall’altra parte, Gianluca Basile prende il tiro da 9 metri e Capo d’Orlando torna avanti: 30-31 al 17esimo. Basile non è ancora sazio: uscita dai blocchi e altra tripla da manuale (30-33). Jasaitis corregge in tapin il layup di Perl e al 18esimo è 30-35 per la Betaland. L’Orlandina ha esaurito il bonus falli (Pesaro è ferma a 1 nel quarto, nel primo erano stati 2), si va all’intervallo sul +1 per Capo d’Orlando (34-35).

Al rientro sul parquet realizzano Christon e Lacey, Jasaitis sfrutta il blocco di Oriakhi e segna dalla media (38-37). Pesaro spinge e si porta avanti di 6 (43-37) al 24esimo, coach Di Carlo chiama time out. Oriakhi da sotto, 2/2 di Lydeka, Boatright non ci sta e spara da fuori (45-42). Intercetto di Ryan che s’invola in contropiede e viene fermato da un fallo antisportivo di Austin Daye (47-44 al 28esimo). Il terzo quarto si chiude con i padroni di casa in vantaggio di 8 punti (52-44).

Il capitano Nicevic ruota sul perno, segna dalla media, subisce fallo e realizza anche il canestro aggiuntivo (52-47) . Massimo vantaggio dei padroni di casa al 33esimo con la tripla di Ceron e l’and 1 di Lacey (+13, 60-47). Si butta dentro Bowers e appoggia al ferro, Boatright mette la tripla in transizione e la Betaland si rianima un po’ (60-52 al 34esimo). Ancora Bowers da sotto con tutta la voglia e l’energia in corpo, replica Daye, ma è in corso il Boatshow e arrivano la quinta e la sesta bomba (64-60 al 36esimo). La VL è in difficoltà, ma trova un canestro dalla media fuori ritmo con Christon, Ilievski risponde immediatamente da fuori (66-63 a 2’ dalla fine). È guerra di nervi nell’ultimo minuto Lacey trova spazio per realizzare da sotto e a 1’ dalla fine porta i suoi sul +5 (69-63) chiudendo di fatto il match.

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