Dopo il vespaio di polemiche sollevato dall’Associazione Nazionale Partigiani che avevano stigmatizzato la partecipazione del sindaco di Palermo alla commemorazione di Giorgio Almirante, Leoluca Orlando ha rinunciato a presenziare al convegno per questioni di opportunità

PALERMO – L’adesione del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, al convegno su Giorgio Almirante, in occasione del centenario della nascita dell’ex segretario del Movimento Sociale Italiano, che si terrà alle ore 10 del primo marzo al teatro Politeama di Palermo, ha suscitato un vespaio di polemiche. In particolare a indignarsi è stata l’Associazione nazionale partigiani, la quale attraverso una lettera ha bollato come “grave e provocatorio” la presenza di un sindaco di una città “antifascista che ha combattuto per un’Italia libera, democratica e repubblicana” a una celebrazione “marcatamente neofascista”.

Ottavio Terrannova, presidente dell’Anpi Palermo e Coordinatore dell’Anpi Sicilia, e Angelo Ficarra, segretario dell’Anpi Palermo, evidenziano l’ambiguità di un “personaggio controverso, compromesso per il suo passato di fascista sempre rivendicato”. I due esponenti dell’Anpi giudicano così l’intervento del primo cittadino palermitano alla commemorazione di Almirante: “La partecipazione del sindaco a questo convegno è un fatto particolarmente grave e provocatorio. A Orlando ricordiamo che Almirante è stato fra i firmatari del ‘manifesto sulla razza’, uscito alla vigilia delle tristemente note “leggi razziali” ed ha contribuito come fascista al reclutamento dell’esercito repubblichino in collaborazione con i nazisti rendendosi di fatto complice dei crimini di guerra, della deportazione degli ebrei e delle stragi compiute in quegli anni”.

Il sindaco, proprio in queste ore, ha comunicato la sua rinuncia al convegno, con una nota indirizzata alla Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli, promotrice della manifestazione. 

Almirante_vittoria_sicilia_1971

“Affido a questa lettera, indirizzata alla Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli, il saluto alla manifestazione dell’uno marzo, ritenendo opportuno e doveroso evitare che la mia presenza possa determinare ragioni d’incomprensioni sull’impegno antifascista della Città e dell’Amministrazione Comunale di Palermo, che confermo, e che avrei certamente richiamato. Inoltre ribadisco l’esigenza di un impegno unitario contro la mafia, che son certo verrà richiamato in tale circostanza, così come è stato espresso chiaramente dall’onorevole Giorgio Almirante, a Palermo, nei terribili anni ’80”.

Nel convegno si affronteranno i rapporti tra l’ex segretario del Msi scomparso nel 1988 e la Questione meridionale, con i temi scottanti della lotta alla mafia, il lavoro e l’arretratezza del Mezzogiorno d’Italia.

Oltre a Donna Assunta Almirante, interverranno, invece, senza farsi intimidire da associazioni varie, Pietrangelo Buttafuoco, Guido Lo Porto, Giorgia Meloni, Nello Musumeci ed Enzo Trantino, in grado di apprezzare a 360° l’uomo Almirante.

Salvo Grasso

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