GIARRE – Alberto Cardillo (Fdi-An), vice presidente del Consiglio comunale di Mascali: “Sindaci e amministratori locali portino a Roma quesione ospedale di Giarre”
L’azione congiunta dei sindaci e degli amministratori dei Comuni del distretto sanitario di Giarre presso l’ospedale di Acireale è un primo positivo passo di una nuova fase, in cui certamente va scavalcata la regione e tutti i rappresentanti delle istituzioni palermitane che hanno tradito il nostro territorio, i quali tra l’altro sono già in campagna elettorale, quindi la risposta l’avranno dalle urne.
A margine del “blitz”,  ho suggerito al sindaco di Giarre Angelo D’Anna e a tutti gli altri amministratori presenti, di portare con forza la questione nelle stanze del governo romano. Perché se è vero che la competenza della sanità spetta alla regione è anche vero che la legge impone che lo Stato sorvegli sulla garanzia degli standard minimi di accesso al sistema sanitario. Standard palesemente violati nel comprensorio giarrese.
Il governo romano, per esempio, si è tanto preoccupato di impugnare per più volte la legge regionale sulla ridefinizione delle province, perché tanta attenzione non c’è sul diritto alla salute dei cittadini?
Bene, ce n’è abbastanza perché tutti i sindaci, amministratori locali e cittadini che in questi anni si sono battuti per la salvaguardia dell’ospedale di Giarre, si presentino a Roma andando via solo quando il governo esprimerà chiaramente la propria posizione, indicando quale indirizzo o raccomandazione vorrà dare alla regione.
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