CATANIA – Gli ospedali siciliani sono privi di copertura assicurativa per la responsabilità civile: una situazione che può mettere a rischio per le vittime di errore medico l’ottenimento del risarcimento del danno da parte della struttura sanitaria. Uno stallo venutosi a creare dopo che la Regione Siciliana aveva assicurato che avrebbe centralizzato la procedura attraverso una gara unica. “Tutto questo è inaccettabile” – denuncia Manfredi Zammataro, segretario regionale dell’Associazione Nazionale dei Consumatori CODICI- Centro per i Diritti del Cittadino che attraverso l’Osservatorio regionale sui diritti del malato, da tempo, monitora la qualità dei servizi ospedalieri siciliani e assiste le vittime di malasanità, costituendosi a fianco delle vittime come parte civile nei procedimenti di malpractice medica.

“Gli ospedali siciliani sono privi di copertura assicurativa per la responsabilità civile, con il risultato che le vittime di malasanità – aggiunge Zammataro – sono costrette a subire oltre il danno arrecatogli dall’errore medico anche la beffa di non riuscire ad ottenere il risarcimento dovuto dalla struttura sanitaria. Tutto questo è inaccettabile se si pensa che la responsabilità di questo stallo è della Regione Siciliana che ha impedito alle aziende sanitarie regionali di stipulare autonomamente polizze assicurative, affermando che avrebbe centralizzato la procedura mediante una gara unica, che però ad oggi non ci risulta esser stata mai attivata con la conseguenza che ci ritroviamo con gli ospedali privi di copertura sanitaria”.

Una vicenda ancor più grave secondo il segretario regionale di Codici se si considera che “Il territorio siciliano con gli ultimi casi verificatisi negli ospedali catanesi e palermitani, si presenta come una Regione dalle pesanti e gravi inefficienze nel servizio sanitario pubblico”.

La Sicilia – secondo i numeri forniti dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari-  è la prima regione italiana per sospetti casi di malasanità. “Secondo i numeri forniti dalla commissione – aggiunge Zammataro – che ha raccolto i dati sulle morti avvenute in corsia per presunti errori dei medici o disorganizzazione del sistema, dal mese di aprile 2009 al mese di settembre 2012, la commissione ha conteggiato, tramite denunce sui giornali o segnalazioni dirette, 117 casi di malasanità nell’Isola, di cui 87 con morte del paziente”.

Per Zammataro “quanto accaduto è l’ennesimo risultato di una certa politica, che in nome di un finto risparmio ha chiuso gli ospedali nei piccoli centri, tagliato i servizi essenziali, rendendo di fatto sempre più complesso l’accesso alla sanità. Una politica sanitaria che ha perso di vista la centralità del paziente”

L’associazione CODICI invita tutti i cittadini vittime di casi di presunta malasanità a contattare il numero 320.2281052 oppure a scrivere la propria storia a: stopmalasanita@gmail.com oppure attraverso il sito web www.codicisicilia.com

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