Il gioco da tavolo sbarca anche a EtnaComics: è un successo!

di Gianluca Virgillito

CATANIA – Quest’anno, a EtnaComics, nell’area giochi, oltre ai tradizionali videogames presi d’assalto dai ragazzi c’è stato posto per una bella novità, che si è rivelata molto apprezzata dal pubblico: l’Othello. Il gioco da tavolo, per la verità non ancora diffusissimo qui in Sicilia, è stato conosciuto dalla gente che ha partecipato al Festival Internazionale della cultura pop, che ha anche potuto “testarlo”, provando a giocare delle partite, seguendo le indicazioni degli addetti ai lavori. Presente, nella funzione di Presidente della FNGO (Federazione Nazionale Gioco Othello), Biagio Pulvirenti che ci ha un pò parlato della realtà dell’Othello e di questa esperienza esaltante.

Parliamo di Othello, un gioco da tavolo simile agli scacchi e alla dama. Cosa ha di differente? Come mai non è ancora diffuso al livello di quest’ultimi?

L’Othello è un gioco da tavolo per due giocatori. Fu inventato verso il 1880 da Lewis Waterman con il nome di Reversi che nel 1882 ne iniziò la produzione presso la Jacques&Son. Pochi anni dopo la Ravensburger ne acquisì i diritti e ne fece uno dei titoli più classici del suo catalogo.

In realtà anche Reversi era basato su un gioco già esistente, chiamato Annexion, inventato da John Mollett, che veniva giocato su una tavola a forma di croce. Nel 1880 in pratica Waterman riprese lo stesso gioco con le stesse regole, ma lo riportò su una classica scacchiera di 8 caselle per lato. Tra i due nacque un contenzioso legale che durò per anni.

Nel 1971 il giapponese Goro Hasegawa lo brevetta nuovamente con il nome di Othello, modificandone leggermente le regole, ma oggi è la società americana Anjar Co. a detenerne i diritti. Il gioco divenne presto un best seller internazionale, tanto che fin dal 1977 vengono regolarmente organizzati i campionati del mondo a cui partecipano oltre trenta nazioni e quasi cento giocatori. Nel 2008 il milanese Michele Borassi ha vinto, prima volta per un italiano, i campionati del mondo battendo il nipponico Tamaki Miyaoka al termine di una finale serratissima.

Proprio i giapponesi sono stati i dominatori di questo gioco per la maggior parte del tempo, interrotti sporadicamente solo dalla Francia, dall’America e dall’Olanda (ma con il giocatore Americano Shaman). Dopo il 1999 la sfida sembrava vinta dagli Stati Uniti ed Europa, ma il ritorno del più grande giocatore di tutti i tempi, Hideshi Tamenori, riportò il titolo di nuovo in Giappone, confermando una superiorità nipponica non più in discussione.

Con l’avvento di Internet e di siti dedicati all’Othello, la diffusione del gioco sta rapidamente aumentando anche in quei paesi in cui la tradizione agonistica non era così elevata. L’Othello infatti è un gioco semplice ed affascinante; pochi minuti per imparare le regole e subito sarai pronto per sfidare i vostri amici in partite mozzafiato!

A proposito della visibilità del gioco dell’Othello. Come mai la scelta di partecipare proprio a quest’evento? Che frutti ha portato questa esperienza? Si sono avvicinati molti ragazzi?

Mentre sono migliaia gli italiani che hanno giocato almeno una volta a Othello (o a Reversi), spesso su computer, sono centinaia coloro che hanno partecipato ad almeno un torneo dal vivo organizzato dalla FNGO.
la Sicilia era pero’ rimasta una “terra vergine” per questo bellissimo gioco ed allora abbiamo deciso come Consiglio Direttivo di utilizzare EtnaComics come un’ottima occasione per far conoscere il gioco ai siciliani.
Siamo contentissimi del risultato, centinaia di persone di sono fermate al nostro stand per conoscere il gioco e giocarne una partita, e diverse decine si sono iscritte alla Federazione.
Sono fiducioso che il seme che abbiamo piantato in questo weekend possa dare ottimi frutti nei prossimi anni. E pensiamo gia’ di tornare il prossimo anno, mentre nel frattempo abbiamo lanciato una collaborazione con l’associazione “Giochi dal Mondo” di Giarre, per servire come punto di riferimento locale per l’Othello.
E sogno che un giorno una tappa del Gran Prix Italiano di Othello si possa disputare nella bellissima citta’ di Catania!

Da presidente nazionale della federazione  Othello, ci può svelare se sono previsti altri progetti per avvicinare la gente a questo gioco ? 

La diffusione del gioco rimane l’interesse principale della Federazione Italiana, a differenza di altre Federazioni europee che si concentrano solo su pochi giocatori Maestri preparandoli per Europei e Mondiali. Noi vogliamo lavorare sia su qualita’ che su quantita’, e la Federazione Italiana sta diventando un vero riferimento internazionale in questo campo.
Un’area di attenzione sara’ quello della scuola. Nel mese di maggio abbiamo completato un progetto pilota con una scuola media di Ercolano, con piu’ di 200 studenti coinvolti durante l’anno e con la giornata finale tra i 32 finalisti organizzata e supportata dalla FNGO. Speriamo di avere sempre piu’ Presidi ed insegnanti che sfruttino la grandissima valenza educativa di un gioco come Othello.

 A livello nazionale e regionale, ci sono dei campionati, delle competizioni? Chi volesse avvicinarsi all’Othello cosa dovrebbe fare?

Organizziamo sia tornei locali rivolti a principianti, che un circuito di tornei nazionali (Gran Prix Italiano) ed europei (European Gran Prix). A settembre si terranno i Campionati italiani, sia assoluti che di categoria e, per la prima volta, quest’anno avremo anche il Campionato Italiano Under 12, a conferma dell’interesse della Federazione per i giovani.
A Novembre si disputeranno i Campionati Mondiali in Thailandia a bangkok, ed ovviamente l’Italia sara’ presente con la sua squadra (3 uomini e una donna), con obiettivo podio sia nel campionato individuale che in quello a squadre.

Chi sia interessato a saperne di piu’ dell’Othello puo’ visitare il nostro sito www.fngo.it, o la nostra pagina Facebook FNGO, o scriverci a info@fngo.it

Se scoprirete il fascino dell’Othello, sono convinto continuerete a giocarlo a lungo, come e’ successo a me!

Gianluca Virgillito

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