Othello: Italia seconda ai Campionati Mondiali, il Pres. Privitera: “Risultato straordinario”

Si sono svolti da poco a Cambridge i 39mi Campionati Mondiali di Othello e li commentiamo insieme all’ingegnere catanese Biagio Privitera, Presidente della Federazione dal 2013.

Come sono andati gli Italiani a questa edizione dei Mondiali?
Devo dire che siamo estremamente soddisfatti dei risultati della squadra italiana a questi Mondiali, cui hanno partecipato ben 62 giocatori di 21 nazioni.
Siamo arrivati secondi  nella Classifica a Squadre con 25 punti dietro il fortissimo Giappone, primo con 30 punti, e quindi possiamo esseri considerati i Campioni d’Europa!!
E nella classifica individuale la nostra punta di diamante, Michele Borassi (già campione del mondo nel 2008 a Oslo e vicecampione nel 2010 a Roma) è riuscito ad entrare in semifinale, conquistando poi il quarto posto dietro i fortissimi giapponesi Yusuke Takanashi (al suo quarto titolo mondiale dopo quelli del 2009, 2010 e 2012) e Makoto Suekuni (Campione del Mondo 1997 e 2014) e l’olandese Nicky Van den Biggelaar (4 volte semifinalista nelle ultime 5 edizioni).

Una bella soddisfazione essere vicecampioni del mondo a squadra. Era già successo in passato? Quanto distanti sono i giapponesi?
Questa è la quarta volta che l’Italia arriva seconda, a dimostrazione della forza dell’Othello nazionale. La distanza dai giapponesi si è ridotta, ma ancora esiste. Basta pensare che questo è stato l’undicesimo titolo a squadre consecutivo per il Giappone ed il settimo consecutivo a livello individuale.
Mi piace ricordare che l’ultimo non giapponese a conquistare il titolo di campione del mondo fu proprio il milanese Michele Borassi nel 2008 a Oslo. E, come a confermato quest’anno a Cambridge è ancora uno dei più forti giocatori al mondo.
Chi erano gli altri membri della nazionale Italiana ai Mondiali?
La nostra squadra era estremamente forte e compatta, una delle piu’ forti di sempre.
Insieme a Michele c’erano i romani Francesco Marconi (9 volte campione italiano e terzo ai mondiali del 1992) e Roberto Sperandio (3 volte campione italiano, compresa l’edizione 2015).
Si sono entrambi comportati benissimo, con 8 vittorie su 13 partite, classificandosi insieme al nono posto.
La rappresentante femminile era la campionessa italiana donne, la romana Maria Serena Vecchi, che si e’ difesa con onore con 4 vittorie, come lo scorso anno ai mondiali in Thailandia.
C’è qualcosa che rende particolare la Federazione Italiana in campo internazionale e di cui lei è orgoglioso come Presidente della FNGO?

A parte il caso unico del Giappone, con decine di migliaia di giocatori ed il gioco diffuso a tutti i livelli, nelle altre nazioni il lavoro delle Federazioni spesso si concentra nel sostegno ai Maestri (giocatori forti ed esperti) con tornei cui oartecipano solo giocartori già forti.
La federazione italiana (FNGO) e’ probabilmente l’unica che riesce a conciliare brillantemente la difesa di punte di eccellenza (come confermato dalla Nazionale ai Mondiali) con un lavoro costante per la diffusione del gioco in fasce sempre più larghe, comprese le giovani generazioni. Crediamo fortemente nella valenza formativa del gioco e quindi la FNGO è sempre pronta a sostenere ogni iniziativa in tal senso.

Qualche esempio?

Con estremo piacere.
Quest’anno siamo stati presenti alla manifestazione ROMICS alla Fiera di Roma con un nostro stand e più di 500 persone hanno imparato il gioco e si sono appassionate. E molti di loro  hanno chiesto di essere informati su prossimi tornei per poter continuare a giocare.
Lo scorso anno abbiamo sostenuto un torneo scolastico in Campania, dove una professoressa coraggiosa e innovativa ha organizzato un torneo scolastico con centinaia di studenti. La Federazione è stata presente nella giornata conclusiva per la finale tra i migliori 32 studenti.
A Roma lo scorso anno abbiamo organizzato corsi gratuiti di Othello con partecipanti tra gli 8 e i 70 anni.
Ed infine già da due anni abbiamo iniziato a organizzare i Campionati Italiani under 14, per permettere ai giovani giocatori di sfidarsi con pari età.
Potrei farle molti altri esempi, ma spero di aver reso idea del perchè sono orgoglioso del lavoro che la Federazione Italiana Othello (FNGO) sta portando avanti.

Ultima domanda: se un possibile aspirante giocatore volesse saperne di più, come potrebbe mettersi in contatto con voi?

E’ facilissimo. Basta visitare il nostro sito www.fngo.it su internet, oppure la pagina facebook FNGO.
Speriamo di essere contattati da molti lettori.

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