BANGOK – E così anche il 38° campionato mondiale di Othello viene archiviato, e già qualcuno pensa alla prossima edizione. Ha vinto Makoto Suekuni, giapponese, in finale contro l’americano Ben Seeley, dopo un’aspra battaglia che ha visto confrontarsi 64 giocatori in rappresentanza di 26 nazioni. Per la classifica a squadre si è imposto il Giappone, mentre nella classifica femminile l’ha spuntata la cinese naturalizzata australiana Joanna William. Per il team italiano spicca l’ottimo risultato di Francesco Marconi, nono, ma fino all’ultimo in corsa per l’accesso alle semifinali, perso solo all’ultima delle 13 partite del torneo di qualificazione.Questo in breve il riassunto che è possibile fare dei campionati del mondo tenutisi a Bangkok dal 6 al 9 di novembre.

Un torneo che è stato fin da subito dominato dai giocatori più forti, Suekuni, Okamoto, Seeley, ma che ha visto cadere nomi importanti come quelli del tedesco Berg, dell’olandese Van Den Biggelar o del thailandese Aunchulee, dimostrando quanto in questo gioco si sia ormai raggiunto un buon equilibrio a livello mondiale. Lo stesso Suekuni, campione del mondo dopo le semifinali, ha comunque subito due sconfitte ed un pareggio.
Buona prestazione della squadra italiana, posizionatasi a metà classifica, secondo le previsioni della vigilia, con un buon risultato nella classifica individuale da parte di Francesco Marconi, sempre tra i primi per tutto il corso del torneo, che fino all’ultima partita ha rischiato di raggiungere il quarto posto e quindi l’accesso alle semifinali.
Nel terzo giorno di gioco, in semifinale, senza storia il confronto incrociato che ha portato a giocare una finale combattutissima tra i due grandi favoriti della vigilia, il giapponese Suekuni e l’americano Seeley, una rivincita del 2004 dove già si erano scontrati in finale. Questa volta però il risultato è stato inverso, con il giapponese che l’ha spuntata alla cosiddetta “bella”, e che ha così conquistato il suo secondo titolo mondiale, dopo quello del 1997.

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