Salvo Reitano

La strada del riscatto a Palagonia è ancora lunga e impervia. A rendere nota la notizia di un vile e vigliacco atto vandalico è stato il sindaco, Valerio Marletta, attraverso i social network. Riportiamo le sue parole pubblicate sul suo profilo Facebook (nella foto). Scrive il primo cittadino: “Stamani (ieri 7 dicembre 2015 n.d.r.) abbiamo visualizzato i filmati riguardanti iSchermata 2015-12-08 alle 17.11.36 danni subiti dal parco giochi di Piazza Garibaldi. E’ stato mortificante vedere 4 minori accanirsi con brutalità verso i giochi. E’ stato mortificante vederli in compagnia di una coppia di “adulti” che fornivano supporto alle operazioni di distruzione. E’ stato mortificante vedere un gruppo di “adulti” indifferenti allo scempio. Il tutto avvenuto alle 22. Non si sono fermati neanche davanti alle telecamere. Alcuni dei minori sono stati già individuati, quindi verranno attivate tutte le procedure di legge”. Il post, mentre scriviamo, conta 461 like, 31 condivisioni e 86 commenti. Si resta sgomenti di fronte a tanta violenza.
Se contiamo tutte le volte che nei commenti al post si legge la parola “vergogna” ci si perde e il disappunto diventa rabbia. Rabbia contro il vuoto lassismo, il bieco cinismo, la prepotenza usuale, la menzogna continua, la furbizia imperante, la sopraffazione congenita, l’arroganza sovrana.
Dei piccoli criminali, guidati certamente dalla mano di adulti che sanno quello che vogliono, sottraggono, distruggendolo in maniera violenta, un bene della collettività. Un bene ad uso di altri adolescenti come loro. E la la cosa più triste sono quegli adulti che “forniscono supporto” e quelli che si girano dall’altra parte e fanno finta di non vedere. Triste e avvilente.
E però sentiamo di dire al sindaco che non bisogna mollare, non serve disperarsi, occorre al contrario trovare cuore e coraggio per rinascere. Perché come ricorda una saggezza antica: invece di maledire l’oscurità, accendiamo una candela e illuminiamo ogni cosa.  L’amministrazione deve dare l’esempio e i cittadini hanno il dovere di essere migliori di quel poco peggio che vuole annientarli.
L’episodio rappresenta un’offesa alla gente onesta di Palagonia e un atto insopportabile per le istituzioni politiche e sociali che lavorano nel territorio.
E’ il momento di fare appello a quanti formano il tessuto sano della città dell’arancia rossa perché  non è escluso, saranno gli investigatori ad accertarlo, che la distruzione del parco giochi rappresenta un atto intimidatorio verso coloro che lottano per il riscatto di Palagonia.  Tutti, ognuno nel proprio ruolo, devono fare  il possibile affinchè il centro calatino non sia più il crocevia dello spaccio di droga, dell’illegalità e della becera violenza, ma un luogo dove le famiglie possono riappropriarsi degli spazi di aggregazione sociale.
Schermata 2015-12-08 alle 17.07.20Certamente il progetto di legalità e coscienza civile portato avanti con fatica dal sindaco Marletta e dalla sua giunta a qualcuno, forse, può dare fastidio perché rischia di mettere in discussione vecchi equilibri e vecchie rendite e di conseguenza trae precisi vantaggi dal degrado, dal teppismo e dall’abbandono del territorio. Ma anche se la strada del riscatto e ancora lunga e impervia, come abbiamo scritto all’inizio, non bisogna arrendersi o abbassare la guardia.
C’è una metamorfosi in corso, una lunga e faticosa transizione che divora luoghi e persone. Modi e stili di vita. Da anni, ormai, non ci sono più i vecchi partiti e i notabili che li rappresentavano. Passata l’euforia del tutto concesso, compresa l’evasione fiscale, che pure resta alta, ora bisogna fare i conti con un nuovo modo, più responsabile, di essere cittadini. Quegli stessi cittadini che avevano dimenticato le buone pratiche urbane e che ora si sentono smarriti di fronte al cambiamento. Per questo non è semplice mettere ordine al dissesto che non è solo economico ma è anche e soprattutto culturale. Questa amministrazione ha il compito arduo di andare oltre le promesse e gli slogan, con un progetto concreto che faccia sentire ai palagonesi un po’ di orgoglio civico.
La propensione al lamento è tipico della sicilianità ma non sempre è un alibi per chiamarsi fuori. Forse è la spia di un allarme per avere sempre il meglio e restituire a Palagonia, come in tutte le nostre città, quello che oggi appare come una mancanza: l’amore dei suoi cittadini.
Una nota a margine. Da mesi chiediamo al sindaco di rilasciare un’intervista al nostro giornale sulla ripresa dell’attività amministrativa dopo due anni di quasi totale immobilismo.
Ci piaceva poter raccontare  dei lavori di sistemazione del manto stradale cittadino, della manutenzione straordinaria nelle scuole, dei lavori per il completamento dei palazzi storici, della prossima costruzione degli asili nido, della gara d’appalto per la realizzazione della nuova rotatoria in via Palermo e delle tante iniziative culturali. Da un rinvio all’altro aspettiamo ancora una risposta e continueremo ad aspettare. Nel frattempo, con tristezza, ci tocca registrare l’ennesimo fattaccio di cronaca.

S.R.

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