CATANIA – Nella suggestiva cornice di Palazzo degli Elefanti il sindaco Enzo Bianco ha convocato una Giunta municipale straordinaria per salutare Giovanni Salvi, che lascia il posto di Procuratore di Catania per ricoprire quello prestigioso di Procuratore generale di Roma.

Palazzo degli Elefanti

Palazzo degli Elefanti

Catania è una città particolare, piena di vita e di potenzialità, schiacciata però dalla criminalità organizzata che in passato è stata erroneamente sottovalutata – racconta Salvi – Se a Palermo la mafia parte dal basso, a Catania la malavita ha una base imprenditoriale e va dunque affrontata in modo diverso e consapevole. La lotta va fatta nei confronti di tutta la criminalità, non soltanto verso quella organizzata, pensate ad esempio ai fondi stanziati per la formazione professionale, organizzata da pochi per intascare ingenti somme. Inoltre il vero problema in questi anni di servizio è stato quello dell’illegalità diffusa, un humus dove la criminalità ha la possibilità di proliferare rendendo difficile il nostro lavoro di distinguere tra ciò che è bianco, nero o grigio. Fondamentale in tal senso è stato collaborare con l’amministrazione catanese, contrastando anche l’illegalità considerata “minore”, indirizzando la città verso la conquista della legalità quotidiana“.

Uno dei grandi meriti del procuratore Salvi è stato quello di operare sugli aspetti quotidiani della legalità, con iniziative volte a rinsaldare il rapporto tra giustizia e cittadini: “Il potere giudiziario è forse il più terribile e odioso – prosegue Salvi –, perchè permette di esercitare sul singolo il potere dello Stato. Risulta noi fondamentale il rispetto delle regole, e per questo massimo impegno è stato profuso nella lotta all’abusivismo oltre a un’attenzione massima nei confronti del carcere, combattendo l’ingiustizia delle porte girevoli e prendendo a cuore la situazione della struttura di Piazza Lanza, trasformando il reparto d’isolamento in eccellenza e avviando i lavori per riaprire un settore del carcere. Il nostro intervento è caduto anche sull’ospedale Cannizzaro, dove è stato istituito un reparto detentivo, evitando così la forzata convivenza tra i ricoverati e gli agenti di polizia, nel rispetto dei cittadini. Infine è da elogiare il grande sforzo della città sul tema dell’immigrazione. Catania è diventato un punto di riferimento nazionale ed europeo, con un grandissimo impegno profuso nell’accoglienza da parte di uomini dello Stato e dai volontari“. Ricordiamo che Giovanni Salvi è stato fra i primi magistrati a richiedere l’estradizione di alcuni trafficanti ritenuti a capo di organizzazioni che si occupano illegalmente dei viaggi dei migranti.

Il saluto di Giovanni Salvi

Il saluto di Giovanni Salvi

Arriva infine il saluto del procuratore alla città di Catania: “Catania mi ha sorpreso oltre per la sua bellezza anche per il calore dimostrato dalla città nei confronti delle categorie deboli. Arrivavo da “straniero” e adesso lascio da cittadino. Grazie al lavoro dei magistrati e della Polizia Giudiziaria abbiamo ottenuto risultati brillanti e riconosciuti da tutti. Catania resterà per sempre nel mio cuore, orgoglio di ha accolto con passione gli ultimi della terra. Posso certamente dire di lasciare una città più pulita, e spero che nel prossimo futuro ottenga i risultati che merita riuscendo a sfruttare tutte le potenzialità che possiede, creando nuove opportunità di lavoro e abbandonando la “rapacità” imprenditoriale, accontentandosi di successi ottenuti nel rispetto della legalità“.

Il sindaco Bianco dona l'elefante d'argento

Il sindaco Bianco dona l’elefante d’argento

Il sindaco Enzo Bianco si lascia andare a parole d’elogio nei confronti di Salvi, regalando al procuratore l’elefante d’argento simbolo della città di Catania: “E’ inconsueto convocare una giunta straordinaria in onore di un funzionario dello Stato, ma era doveroso per omaggiare Giovanni Salvi per questi tre anni e mezzo di lavoro – spiega il sindaco, elencando le numerose operazioni compiute dalla Procura di Catania contro la criminalità organizzataE’ un onore ed un sentimento di gratitudine che condivido con tutta la città. Salvi arrivò in un momento in cui Catania era colma di tensione, riuscendo però a contrastare la criminalità unendo una solida preparazione giuridica a una grande capacità organizzativa. Ci congratuliamo per il suo futuro incarico alla Procura generale di Roma, ricordando che se questa città torna ad avere un futuro è anche grazie al suo operato“.

Emanuele Strano

A proposito dell'autore

Appassionato di sport, calcio, fantacalcio e di social media marketing. Coordinatore e caporedattore per Fantamagazine.com, collaboratore nel settore cronaca per SiciliaJournal. Si occupa di moda e stile per il portale Thegentleman.me

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