PALERMO – Che i cantieri finiscano inevitabilmente col creare qualche problema è risaputo. Meno noto è invece il fatto che, nella realizzazione di nuove infrastrutture che dovrebbero abbellire la città, agevolando i cittadini, ci vadano qualche volta di mezzo i soggetti più a rischio, ovvero bambini e diversamente abili.

Nella realizzazione del nuovo passante ferroviario che comprende viale Lazio, via Sicilia e viale Campania, infatti, non sarebbero stati compresi gli spazi adeguati ad assicurare il passaggio per le carrozzine dei diversamente abili ne  dei passeggini.

Come se non bastasse, oltre a tutto ciò si aggiunge anche il pericolo, purtroppo concreto, di andare a colpire il verde cittadino: ben 70 alberi, infatti, sarebbero “d’intralcio” perchè hanno avuto il torto di nascere proprio sul percorso previsto dal progetto del nuovo passante ferroviario. E dovranno, con molta probabilità, essere abbattuti.

Filippo Occhpinti, capogruppo Idv, ha dichiarato in proposito: “Oltre 70 alberi saranno tagliati perché ricadono all’interno dei cantieri per l’anello ferroviario tra viale Lazio, via Sicilia e viale Campania: l’assessore al Verde Raimondo fermi questo scempio, causato dal mancato coordinamento tra gli uffici comunali. L’assessore Raimondo, -continua Occhipinti- che ho contattato, ha purtroppo confermato il mio sospetto: non c’è alcun piano di salvaguardia degli alberi, i rami dell’amministrazione non parlano tra loro e non si coordinano, in pratica nessuno ci aveva pensato. Raimondo è assessore da un anno, ha ereditato questa situazione, ma a lui chiedo di predisporre in tempi brevissimi soluzioni alternative. Abbattere gli alberi -conclude- significa uccidere un pezzo della nostra Palermo e della sua storia”.

Teresa Fabiola Calabria

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