PALERMO – Si chiama “whistleblowing”, letteralmente “soffiare nel fischietto”, e si tratta della nuova misura anti corruzione adottata dal Comune di Palermo a beneficio dei propri dipendenti, per contrastare l’ondata dei casi di corruzione, incentivandone la denuncia in tutta tranquillità: il sistema infatti, basato su un software realizzato all’interno del piano anti corruzione varato dalla giunta comunale lo scorso anno -su proposta di M5s alla Camera datata 14/01/2014- e realizzato dalla segreteria generale e il Sispi, che si occupa di informatica e sviluppo tecnologico, prevede una totale criptazione dei dati relativi sia al segnalante che al fatto segnalato, in modo che soltanto il responsabile anti corruzione o la Magistratura possano accedere alle informazioni nella loro interezza.

“La realizzazione di questo sistema – ha detto il segretario generale Fabrizio Dall’Acqua – è stata fatta per dare risposta ai dettati normativi in materia di tutela e sicurezza dei dipendenti che segnalino attività illecite e fa parte di un più organico programma di interventi adottati all’interno dell’Amministrazione.” lo stesso Ufficio del segretario generale ha pubblicato, in questi giorni, un avviso pubblico con il quale si invitano le organizzazioni sindacali e tutti i portatori di interesse a contribuire alla revisione del piano triennale per la corruzione, una cui prima versione è stata adottata lo scorso anno dalla giunta comunale e per il quale è previsto un monitoraggio costante dei risultati ed una revisione annuale. Nel testo dell’avviso si legge che essendo “uno degli obiettivi strategici principali dell’azione di prevenzione della corruzione quello dell’emersione dei fatti di cattiva amministrazione e di fenomeni corruttivi, è particolarmente importante il coinvolgimento dell’utenza e l’ascolto della cittadinanza. In questo contesto, si collocano le azioni di sensibilizzazione, che sono volte a creare dialogo con l’esterno per implementare un rapporto di fiducia e che possono portare all’emersione di fenomeni corruttivi altrimenti silenti.” A questo scopo infatti, sono stati costituiti un indirizzo di posta elettronica ed un numero verde fruibile da tutti, che potete trovare andando sul sito http://www.anticorruzione.it alla voce “contatti”. Si tratta dunque di una misura che si spera possa fare da deterrente, incentivando da un lato il risveglio delle coscienze civili, dall’altro la consapevolezza -o quantomeno, la speranza- che gli atti di corruzione non resteranno più impuniti, senza contare il risvolto economico: gli Stati Uniti, ad esempio, hanno recuperato, grazie al whistelblowing, oltre 27 miliardi di dollari fra il 1998 e il 2013 con un trend sempre in salita.

di Teresa Fabiola Calabria

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