imgseltLeggo che le indagini sul crollo del viadotto Scorciavacche sulla Pa-Ag, avvenuto a dicembre dello scorso anno subito dopo l’inaugurazione, non sono più “a carico di ignoti”. Starebbero per scattare gli avvisi di garanzia per alcuni dirigenti ANAS, per i collaudatori e per i rappresentanti legali del consorzio che ha eseguito i lavori. Bene, benissimo ma… per stabilire che fossero ragionevolmente ipotizzabili responsabilità di dirigenti ANAS, ditte che hanno eseguito i lavori e collaudatori, ci volevano quattro mesi? Se un magistrato mi avesse preso sotto braccio il giorno dopo e mi avesse detto “Barbieri, dammi un consiglio: chi indaghiamo?” io gli avrei risposto subito “chi ha autorizzato, chi ha eseguito e chi ha collaudato”. Però, lo ammetto, io non sono un esperto di cose legali, e forse sono “malato” dell’efficientismo contratto lavorando in ambienti dove si era costretti a coniugare continuamente competenza e rapidità. E quindi va bene così, diciamo che i quattro mesi ci volevano tutti.

Adesso però credo che tutti noi, doppiamente parti lese – come utenti e come contribuenti – vorremmo vedere indagini “a scorrimento veloce”, magari un pochino più veloce della Palermo-Agrigento che tanto veloce non è mai stata.

Ci possiamo sperare?

Carlo Barbieri

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