PALERMO – Quello del ciclo mestruale è per ogni donna un appuntamento vissuto con naturalezza. Non tutte le donne però possono dirsi altrettanto fortunate: quelle del Burkina Faso ad esempio, devono affrontare notevoli disagi di carattere non solo sociale – vengono ritenute impure ed isolate dal resto della comunità – ma anche e soprattutto igienico-sanitario, non disponendo di strumenti adeguati, come gli assorbenti, per vivere questo appuntamento mensile – che va a tutto vantaggio della donna, assicurandone una longevità maggiore rispetto agli uomini – com’è giusto che sia, ovvero accettando la cosa come un fatto positivo e di cui non vergognarsi. 

Proprio per questo motivo, l’associazione Mete (Multiculturalism, Earth, Territory, Education) ha scelto di chiamare la sua ultima campagna umanitaria “Ho le mestruazioni, non è una vergogna”, campagna che sarà presentata martedì 24 novembre al Dorian art cafè di piazza Don Bosco 11/a a Palermo. Scopo della serata è raccogliere fondi per l’acquisto delle coppette mestruali, più costose degli assorbenti, ma che hanno una durata di 10 anni, fattore questo che ammortizza sicuramente il costo negli anni. Inoltre verranno illustrate le campagne e gli obiettivi sin qui perseguiti dall’associazione. 

Giorgia_Butera_Maman_Africa_Abibata_KonatéGiorgia Butera, sociologa della Comunicazione e scrittrice, che da sempre si espone in prima linea a difesa delle donne – ricordiamo la sua recente battaglia contro le spose bambine in India dal titolo “Sono una bambina, non una sposa” – si è schierata a favore di questa nobile causa: “Questa azione umanitaria risale ad un mese fa e si pone l’obiettivo di inviare le coppette mestruali in Burkina Faso nel mese di dicembre. Le donne in quei luoghi usano il fieno e la pelle di capra, quando non sono costrette a ricorrere alla terra stessa, cosa che comporta innumerevoli malattie ed infezioni.” Poi, venuta a conoscenza tramite un’amica, delle coppette mestruali, l’idea, che dopo mezz’ora si era già trasformata in progetto concreto: “Ho contattato le farmacie della mia zona, constatando  che purtroppo, in Sicilia non siano diffusissime a differenza del nord Italia. A questo punto ho contattato il produttore, che ci ha prospettato un prezzo notevole diventando quasi partner del progetto. Grazie alle donazioni finora ottenute, siamo riusciti ad acquistarne quasi quattrocento”. 

“Altra cosa che trovo molto bella -continua- è che continuano ad arrivare coppette mestruali da tutta Italia: da Torino, Genova, Sestri Levante. Addirittura un signore, il cui fratello è informatore scientifico, ne ha ordinate dieci”. Tutto è nato dalla conoscenza di Giorgia Butera con Maman Africa, nome d’arte di Abibata Konaté, mediatrice culturale e cuoca internazionale. Dopo aver visto un documentario sull’ospedale in Burkina Faso, recentemente ristrutturato, le due donne si mettono d’accordo: a dicembre, quando Maman Africa tornerà in Burkina, non tornerà a mani vuote. Parola di Giorgia Butera. 

Altre informazioni sono reperibili sul sito http://www.meteassociazione.it/ e http://www.giorgiabutera.it/ 

Teresa Fabiola Calabria

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