PALERMO – L’ultima volta fu nel 2013 con “E’ Stato la mafia”, rappresentazione teatrale in cui si ricostruiscono in ordine cronologico, tutti gli eventi che hanno costellato la trattativa fra Stato e mafia fino ai giorni nostri, trattativa che ancora oggi, con tanto di sentenze definitive alle spalle, alcuni continuano stoicamente a classificare come “presunta”.

Adesso Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, torna a calcare le tavole del teatro Golden di Palermo con un recital – stavolta in chiave ironica – il cui titolo è tutto un programma: “Slurp lecchini, cortigiani & penne alla bava al servizio dei potenti che ci hanno rovinati”. Sul palco, oltre a Travaglio, l’attrice Giorgia Salari, – nota al grande pubblico per la sua partecipazione al film “Il giovane favoloso” – per la regia di Valerio Binasco.

Nel mirino del giornalista stavolta ci sono giornalisti, intellettuali ed opinionisti servi del potere che si contraddistinguono per l’esercizio della nobile arte della piaggeria o, per dirla come l’autore, del “leccaculismo”. Secondo l’autore in particolare, le specie di adulatori sarebbero due: la prima si dedica ad un solo padrone, mentre la seconda, che per questa sua peculiarità è destinata a sopravvivere alla precedente, si dedica a più padroni contemporaneamente, dimostrando particolare abilità nel capire quando il proprio padrone sta cadendo in disgrazia, riuscendo ad individuare, nel giro di poco tempo, un altro padrone da servire.

Questa in sintesi, l’essenza dello spettacolo: “Cronache da Istituto Luce, commenti da Minculpop, ritratti da vite dei
santi, tg e programmi di regime hanno cloroformizzato l’opinione pubblica per portare consensi e voti a un regime castale e molto spesso criminale che in un altro Paese sarebbe stato spazzato via in pochi mesi, e che invece in Italia gode dell’elisir di vita eterna. Un recital terapeutico, un’arma di autodifesa, un antidoto satirico che ci aiuta a guarire – ridendo – dai virus del conformismo, della piaggeria, della creduloneria, dell’autolesionismo e della sindrome di Stoccolma che porta noi italiani a innamorarci immancabilmente del Nemico. Che ci rovina e ci rapina col sorriso sulle labbra, mentre noi teniamo la testa ben affondata nella sabbia”.

Lo spettacolo andrà in scena il 4 marzo alle ore 21:00, ( il giorno successivo toccherà anche Catania ) ma la prevendita dei biglietti è già cominciata. E’ possibile acquistare il proprio tagliando sul sito  http://www.circuitoboxofficesicilia.it/  e su Ticketone http://www.ticketone.it/  .

Teresa Fabiola Calabria

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