PALERMO – Al Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino (piazzetta Pasqualino 5 trav. di via Butera) venerdì 26 giugno 2015 alle ore 18.30 sarà inaugurata la mostra fotografica dal titolo “Guardateci negli occhi” con immagini di Andrea Amendolia, Domenico Aronica, Francesco Bellina, Giuseppe Cannistrà, Giuseppe Cuttitta, Giacomo D’Aguanno, Dario De Blasi, Francesco Faraci, Anna Fici  Rosanna Foti, Rosellina Garbo, Melo Minnella, Renato Pantaleo, Migueel Photos, Fabio Savagnone. 

guardateci_negli_occhi 2La mostra, a cura di Monica Modica e Olga Nassis, raccoglie una sessantina di ritratti di donne siciliane contemporanee: la pittrice, la bottegaia, la prostituta, l’imprenditrice, l’impiegata del call center, la casalinga, la diplomatica, l’insegnante. Ciascuno scatto è, di fatto, un mondo. Tuttavia, questi ritratti visti in un insieme diventano un racconto più complesso.  Attraverso la fotografia, quindici artisti siciliani portano a visibilità un frammento di questo mondo e i volti, nella loro inscindibile unione, restituiscono così un’altra e più profonda immagine della Sicilia.

Monica Modica: “Guardateci negli occhi non è una mostra concepita come altre, né oggettivazione della realtà né esperienza estetica, piuttosto un flash mob iconico che riprenderà vita ogni volta che incrocerete lo guardo di una donna. Non è una mostra al femminile, perché siete voi osservatori il soggetto, donne e uomini di tutte le età. guardateci_negli_occhi_600x400In mostra con loro tutti voi, nelle strade, a lavoro, all’interno delle vostre case, la capacità di ciascuno d’essere un valore aggiunto, pur nella diversità, con il fine comune d’essere artefici di un’azione costruttiva per tutti, di liberarci dalla contaminazione ambientale di una cultura passiva e parassitaria. Il progetto, fiorito in una sera d’estate, dialogando con la mia amica Olga, incarna in sé tutte le speranze di due donne e madri che si specchiano negli occhi dei propri figli come se fossero gli occhi di tutti, una speranza che diventa azione costruttiva in ogni gesto, in ogni scelta, dalla più piccola, legata alla quotidianità, alla più impegnativa nel cercare di coinvolgere con il proprio entusiasmo chiunque entri in contatto noi”.

Olga Nassis: “Le ragioni che hanno ispirato il progetto includono il concetto di femminilizzazione del lavoro che ormai da anni fa parte dell’analisi sulle trasformazioni del mercato del lavoro nell’economia globale. Con esso, in termini generali, si definisce l’aumento quantitativo della popolazione attiva femminile, e ne sottolinea gli aspetti qualitativi e costitutivi. Saskia Sassen postula l’esistenza di una relazione sistemica fra la globalizzazione e la femminilizzazione del lavoro salariato, e le donne sembrerebbero costituire un modello a cui il capitalismo contemporaneo si rivolge. Questo crescente interesse si rivolge tanto alle forme della somministrazione del lavoro, precario, frammentario, a basso costo, quanto ai tratti distintivi legati allo sfruttamento dei saperi, delle qualità e delle capacità individuali delle donne”. 

La mostra, promossa dalla Fondazione Ignazio Buttitta, con la collaborazione del Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino, è stata realizzata grazie alla generosa partecipazione di tanti artisti e al prezioso contributo di Giacomo D’Aguanno.

La mostra è visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14.30 alle ore 19 e rimarrà allestita fino all’11 luglio 2015.

T.C 

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