PALERMO – Lo confesso, all’inizio ero piuttosto scettica al riguardo: l’ennesimo corso di cucina che vuole portarti dal riuscire a malapena a cuocere un uovo sodo all’approntare una cena di tutto rispetto, dolci compresi. E non a Lourdes o in qualche altro luogo miracoloso, bensì a Palermo, la mia città. Impossibile. Poi però una volta li, debbo ricredermi: locale carino, gente simpatica e per niente snob. Poi lo chef, Roberto Lombardo (3)Roberto Lombardo, che sugli altri siti veniva dipinto come il Cracco palermitano, cioè il classico tipo burbero che detesta venir contraddetto. Niente di più sbagliato. 

Come nasce l’idea di un corso di cucina?

  • “Essa nasce principalmente per trasmettere agli altri ciò che è il mio sapere, anni e anni di lavoro che mi faceva piacere condividere con gli altri”.

E’ il primo corso che prepara, o ne ha curati anche altri?

  • “E’ l’ennesimo, ma non mi chieda il numero preciso perché tra Italia, Stati Uniti, Canada… Si perde il conto”.

L’hanno paragonata a Gordon Ramsey: onorato o offeso dall’accostamento?

  • “La cosa mi lascia indifferente. Gordon è un collega che ho avuto il piacere di conoscere anche solo così, di vista. Lui è un grande chef anche se personalmente lo trovo un po’ troppo teatrale, pur stimandolo molto. Debbo però dire che alcuni ragazzi che hanno lavorato con lui mi hanno detto che il vero Gordon non è quello che si vede in tv: in cucina è una persona abbastanza affabile”.

Tutta una facciata, insomma.

  • “Tutta una facciata”.

Cosa ne pensa della diffusione dei vari programmi di cucina che si vedono in tv?

  • “Spazzatura, solamente spazzatura”.

Cosa direbbe ad un giovane che voglia diventare chef?

  • “Di non buttare soldi in inutili corsi di grandi scuole di cucina ma di affiancarsi ad uno chef, cosa che permette di imparare sicuramente molto di più rispetto ad un corso o ahimè, della scuola”.

Il corso, curato dalla BeBeep Advertising, è iniziato ieri nel ristorante “Taglieri e bicchieri” di c.so Pisani 30 a Palermo, nei locali delle ex scuderie di palazzo D’Orleans ed ha visto come tema della prima lezione – ogni lunedì dalle 19:00 alle 22:00 fino  al 14 marzo seguiranno altre di argomento diverso – la panificazione con lievito madre, cosa che mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo: dalla prossima volta, si spera, riuscirò anch’io a preparare qualcosa di ben lievitato, ricordando la regola aurea di tutte le lievitazioni: vietato usare acqua calda. 

Teresa Fabiola Calabria

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