FOTO_Falcone e Borsellino non sono un aeroportoPALERMO – Oggi Giovanni Falcone avrebbe compiuto 76 anni. Nasce quindi l’esigenza di ricordare questo grande uomo e magistrato palermitano, che il 23 maggio di 23 anni fa venne barbaramente assassinato, facendolo conoscere anche anzi soprattutto a chi, a quei tempi, non c’era ancora, e raccontando inoltre la figura di Paolo Borsellino, magistrato, collega e fraterno amico di Giovanni Falcone, di cui seguì la sorte 57 giorni dopo, ucciso il 19 luglio dello stesso anno in via D’Amelio.

“Falcone e Borsellino non sono un aeroporto” è il titolo di una singolare conferenza-spettacolo che lo scrittore, animatore e pedagogo Carlo Carzan, nato a Palermo nel 1967, dedica ai ragazzi che nel 1992 non erano ancora nati e oggi rischiano di conoscere quei drammatici episodi della nostra recente storia soltanto attraverso il filtro delle fiction televisive e cinematografiche. A questo giovane pubblico, Carzan racconta con parole semplici ma allo stesso tempo non retoriche, chi erano i due magistrati uccisi dalla mafia.

La conferenza, iniziativa che unisce teatro e narrazione, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, sarà proposta dal Teatro Biondo di Palermo in occasione delle iniziative commemorative del 23 maggio -data in cui ricorre l’anniversario della strage di Capaci-: il 19 e 20 maggio alle 10.30 e il 22 alle 10:00 e alle 11:30.

Carlo CarzanCarlo Carzan , il quale dice di aver realizzato un sogno: “Lavorare giocando, anzi facendo giocare gli altri”, ha dato vita a “Così per Gioco”, la prima ludoteca palermitana per ragazzi, e a tantissime iniziative ludiche sin dai primi anni novanta. Crede profondamente nel gioco come strumento di crescita e di formazione e negli ultimi anni si è specializzato nella didattica ludica, cioè in metodologie didattiche non frontali, perché convinto che si può imparare giocando. Occupa la sua giornata scrivendo storie, giochi, progettando attività che poi realizza con ragazzi e adulti e si riposa leggendo e giocando con le sue due bambine. Si occupa di formazione per docenti e operatori del gioco, di laboratori con bambini, di animazione ed educazione alla lettura. Collabora con enti pubblici e privati, case editrici e operatori culturali. Coordina il progetto Turutun, che edita albi illustrati dedicati alle fiabe siciliane e con il quale è stato finalista al “Premio Andersen” del 2006.

Nel 2008 ha vinto il “Ludo Award” con “Calcio con le dita” ed è arrivato secondo al “Premio Città di Bella” con il libro “A come Acqua, B come Bosco, C come Cacca”. Nel 2009 ha vinto nuovamente il “Premio Andersen” per la promozione della lettura, insieme all’associazione “Così per gioco”; nello stesso ambito ha pubblicato il libro di giochi “Ri-animare la lettura” (La Meridiana), per avvicinare i ragazzi al mondo dei libri.

Teresa Fabiola Calabria

Scrivi