PALERMO – Se è vero che l’appetito vien mangiando, quest’anno gli spettatori del Teatro Biondo rischiano seriamente di fare indigestione. 

Fil rouge di tutta la stagione 2015-2016 sarà la tendenza a rivisitare alcuni tra i più grandi classici come “I  Persiani” di Eschilo, proposti al pubblico del Biondo col titolo “I Persiani a Caporetto”, spettacolo che aprirà la stagione – rimanendo in scena dal 30 ottobre all’8 novembre 2015 – con Roberto Cavosi che ne ha curato traduzione, adattamento e regia.

Dal 20 al 29 novembre andrà in scena #Stupormundi , liberamente ispirato al Gattopardo di G.Tomasi di Lampedusa, spettacolo prodotto dal Teatro Biondo, su progetto Ricci/Forte.

Dall’11 al 20 dicembre sarà la volta di Emma Dante, che porterà sulle tavole del Biondo lo spettacolo-concerto “Verso Medea” , rivisitazione della Medea di Euripide, portato in scena dai ragazzi che hanno frequentato la scuola di recitazione del Teatro Biondo e che segnano così il loro debutto.

Dal 15 al 24 gennaio 2016 poi sarà la volta di Lollo Franco che dopo aver curato la regia di “Kean, passione e seduzione” vestirà, 28 anni dopo, i panni dell’attore, cedendo la regia al francese Jean Laurent Sasportes. Nel corso della conferenza stampa, Franco ha dichiarato: “Mi sento fortemente motivato e allo stesso tempo emozionato all’idea di interpretare questo spettacolo. Adesso torno finalmente nella mia città, ricominciando da zero”.

Dal 29 gennaio al 7 febbraio 2016 andrà in scena “Servo per due” tratto da “Il servitore di due padroni” di Carlo Goldoni, sotto la regia di Pierfrancesco Favino e Paolo Sassanelli che nella loro rivisitazione hanno deciso di ambientare lo spettacolo nella Rimini degli anni Trenta.

Dal 12 al 21 febbraio 2016 poi, sarà la volta di “Spirito allegro” di Noel Cowad, una delle commedie più divertenti del Novecento, che con la regia di Fabio Grossi rivive sulla scena in modo originale e fantasioso, anche grazie al bravissimo Leo Gullotta, protagonista maschile dello spettacolo.

Dal 4 al 13 marzo 2016 andrà in scena “Minetti, ritratto di artista da vecchio” di Thomas Bernhard, regia di Roberto Andò, protagonista Roberto Herlitzka, definito da Roberto Alajmo “uno dei migliori attori della sua generazione”. Questo spettacolo crea una sorta di riflessione sul ruolo dell’Attore, riallacciandosi al Kean del 15 gennaio. Se si vuol venire a capo della riflessione, insomma, non resta che vederli entrambi.

Dal 15 al 24 marzo poi ci sarà “Dipartita finale”, di Franco Branciaroli che ne cura anche la regia variando questo Classico del Novecento in chiave “atmosfera dell’assurdo” in cui vediamo tre clochard, Pol, Pot e Supino, alle prese coi discorsi sulla morte, impersonata da Totò.

Per chi amasse Shakespeare poi, non può mancare dal 15 al 24 aprile, in cui andrà in scena “La dodicesima notte” commedia corale basata sugli equivoci. Le musiche a cura di Nicola Piovani, poi, valgono da sole il prezzo del biglietto.

Chiude la rassegna “Horcynus, transito e ricongiungimento” dal 6 al 15 maggio, di Stefano D’Arrigo, regia di Claudio Collovà con Vincenzo Pirrotta e le musiche di Giuseppe Rizzo. Lo spettacolo, che ha molti riferimenti all’Ulisse di Joyce ma anche alla Divina Commedia di Dante e “Il vecchio e il mare” di Hemingway, narra le vicende di ‘Ndria Cambrìa, nocchiero della fu Regia Marina Italiana, in cui è sempre presente l’ombra della morte, rappresentata da Horcynus, l’orca assassina.

Positivo il bilancio attuale del Biondo: dai 1400 abbonamenti del 2013 si è arrivati ai 6700 attuali, mentre per quanto riguarda gli spettacoli in sede si è passati dai 160 del 2013 ai 271 di quest’anno. La cultura dunque, ancora una volta, si conferma il cibo dell’anima. E il pubblico di Palermo sembra non esserne mai sazio.

Teresa Fabiola Calabria

Teresa Fabiola Calabria

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