PALERMO – “La chiusura del call center Accenture di Palermo è inaccettabile, non si può tollerare che dopo tanti anni di lavoro altamente qualificato prestato da questi 262 lavoratori, cui va tutta la nostra solidarietà, British Telecom abbandoni il campo fuggendo altrove solo per risparmiare sul costo del lavoro e contribuendo in questo modo alla desertificazione produttiva del Mezzogiorno”. Lo dichiara Luisella Albanella, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Lavoro alla Camera, vicina ai lavoratori di Palermo che domani protesteranno davanti la sede della Presidenza della Regione

“La chiusura del call center di Palermo – continua Albanella – è il segno che la crisi del settore non accenna a rallentare. La vicenda di Accenture conferma quanto già emerso dalle audizioni svolte sul tema in Commissione Lavoro. Ribadiamo per questo l’impegno, mio e della Commissione Lavoro, a trovare una soluzione per i problemi dei lavoratori impiegati nei call center”.

“I punti di crisi più evidenti sono le gare al massimo ribasso, la tendenza alla delocalizzazione, gli incentivi a pioggia, che non servono a creare lavoro bensì a ridurre il costo del prodotto. Nel mese di settembre lavoreremo su una proposta di legge che intervenga sull’Irap, rendendola fiscalmente detraibile sul costo del lavoro, riveda i criteri di concessione degli incentivi, che dovranno essere uguali per tutte le aziende in modo da evitare fenomeni di concorrenza sleale, recepisca le norme europee sulle appalti”, conclude la deputata democratica.

 

 

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