PALERMO – Che il deposito Amat fosse pieno di mezzi inutilizzati si sapeva da tempo. Adesso però, ad evidenziare ulteriormente la situazione ci pensa il consigliere comunale Angelo Figuccia (FI) che pone sotto i riflettori un’ulteriore aggravante: i mezzi pubblici attualmente presenti nel deposito infatti, sarebbero costantemente oggetto delle intemperie – primo fra tutti la pioggia – con la conseguenza che i mezzi, alcuni dei quali praticamente nuovi, rischiano di marcire senza aver mai attraversato le strade cittadine.

Dichiara infatti Figuccia: “Da troppo tempo l’officina dell’Amat, una delle più importanti del Sud Italia, è un grande potenziale sott’utilizzato, piena di impianti tecnologici all’avanguardia e ricca di personale con esperienza e professionalità che però non vengono sfruttate come meritano. Stamattina, con le colleghe Nadia Spallita, vicepresidente del Consiglio comunale, e Luisa La Colla, presidente della Terza Commissione Consiliare, abbiamo effettuato una visita ispettiva nei locali dell’officina dell’Amat, accompagnati dai rappresentanti sindacali Carlo Cataldi dei Cobas e Corrado Di Maria dell’Ugl”.

“Nel corso della visita, -continua Figuccia- sono venute fuori le tante incongruenze che purtroppo ancora oggi caratterizzano sia l’officina che la rimessa, dove “riposano in eterno” centinaia di autobus che attendono di essere riparati e che invece non vedranno mai le strade palermitane. E’ davvero un sacrilegio che questi mezzi, tutti quasi nuovi, non possano essere messi su strada perché i meccanici non hanno a disposizione i pezzi di ricambio necessari o perché l’organizzazione del lavoro non è ottimale”.

“Sembra quasi, che in attesa di tempi migliori, si sia scelto di tirare a campare, mentre la pioggia cade copiosamente all’interno dei capannoni, creando non pochi problemi e rischi anche per l’incolumità degli operai, considerata la presenza di impianti elettrici ed elettronici su cui cade  placidamente l’acqua dal tetto, con il rischio di pericolosissimi corto circuiti. Tutto questo – conclude il consigliere – mentre l’impianto di distribuzione del gas funziona a scartamento ridotto e i bus costretti a fare la spola con viale Lanza di Scalea, con spreco di migliaia di euro di soldi pubblici”.

Teresa Fabiola Calabria

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