PALERMO – Movida si. Anzi no. Anzi, come non detto. Non c’è pace per la questione sul regolamento della vita notturna nel capoluogo siciliano. In queste ore infatti, si era diffusa la notizia secondo cui il Tar avrebbe rigettato l’ordinanza che regolamentava l’attività notturna dei locali pubblici e della loro relativa diffusione sonora. Ebbene, stando alle recenti dichiarazioni rilasciate dal sindaco Orlando, non vi sarebbe nulla di più falso: “I giudici hanno espresso la necessità che il ricorso presentato dai titolari di un esercizio commerciale, sia trattato in tempi brevi, fissando l’udienza nel prossimo mese di gennaio, ma non hanno sospeso e tanto meno annullato la stessa Ordinanza sindacale, che resta quindi interamente vigente con tutte le sue prescrizioni”.

“Il tema della movida – dichiara Orlando – è un argomento legato alla vivibilità di alcune aree cittadine e al corretto svolgimento della attività economiche, ma non si può ignorare che a Palermo è anche argomento, come da me formalmente dichiarato in sede di comitato provinciale ordine e sicurezza e comunicato agli organi competenti, di possibile controllo del territorio da parte del crimine organizzato e possibili attività e traffici illegali”.

Il Tar dunque avrebbe “tenuto conto della rilevanza e molteplicità di interessi pubblici perseguiti dal sindaco di Palermo” invitando il Consiglio comunale,  ad agire “con la massima solerzia e spirito di leale collaborazione al fine di pervenire, in tempi ragionevoli e non più dilazionabili, all’approvazione di un regolamento destinato ad incidere significativamente sulla qualità della vita dei cittadini, nonché sulle attività commerciali e ricreative locali”.

“Non è più tempo di ordinanze o di pannicelli caldi, Palermo ha bisogno urgentemente di un regolamento sulla movida che dia regole certe agli esercenti e ai residenti. Troppo spesso i turisti fuggono a gambe levate per la musica troppo alta, troppo spesso le attività commerciali non riescono a pianificare gli investimenti per l’assenza di un quadro normativo definitivo.mario_attinasi L’amministrazione rompa gli indugi e affronti subito la questione”. Lo dice il presidente di Confesercenti Palermo Mario Attinasi che, in merito alla Ztl (zona a traffico limitato) recentemente creata in via Maqueda, e ai suoi commercianti, ha dichiarato: “Siamo felici di poter annunciare l’adesione a Confesercenti di ‘Borgo Maqueda’, un’associazione che riunisce i commercianti  e a breve si promette di associare anche  i residenti della zona di via Maqueda e dintorni e che tanto ha fatto per la rinascita di questa zona della città. Confesercenti è da sempre schierata a favore della chiusura al traffico e della sua estensione alla mezzanotte, visti gli ottimi risultati registrati in questi mesi. La Ztl è un processo ormai irreversibile, che anzi va incentivato attraverso una maggiore cura del decoro e della sicurezza e un incremento delle iniziative”.

“L’associazione Borgo Maqueda – aggiunge il presidente Vito Minacapelli – ha deciso di aderire a Confesercenti avendo appurato l’esistenza di una piena condivisione d’intenti”.

In attesa dunque che il volume venga abbassato, speriamo che sulla vicenda non cali un silenzio assordante.

Teresa Fabiola Calabria

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