PALERMO – Anche quest’anno torna il Sicilia Queer Filmfest, la cui giuria, formata dai registi Véronique Aubouy, Roberto Castón, Benjamin Crotty, il selezionatore Davide Oberto e la scrittrice Tiziana Lo Porto  è stata resa nota oggi. Faranno parte infatti della Giuria internazionale della quinta edizione del Sicilia Queer Filmfest, con la direzione artistica di Andrea Inzerillo e la direzione organizzativa di Tatiana Lo Jacono, che si svolgerà a Palermo dal 24 al 31 maggio 2015. Quest’anno poi, c’è una novità: la serata inaugurale, infatti, domenica 24 maggio al Cinema De Seta, -presso i Cantieri culturali alla Zisa- vedrà la proiezione dell’ultimo film di Peter Greenaway, Eisenstein in Messico, a Palermo in anteprima nazionale.

Una giuria qualificata, che dovrà scegliere i quindici migliori cortometraggi (selezionati da Tatiana Lo Iacono), giunti da diversi paesi del mondo e incentrati sui temi della diversità, delle identità e del mondo LGBT. Le diverse sezioni del Festival proporranno, come ogni anno, un’ampia vetrina di lungometraggi, documentari e corti, incontri con i registi, dibattiti, mostre e la Summer School delle Differenze e identità plurali.

Cineasta e artista francese, Véronique Aubouy è autrice di Proust Lu, un’opera singolare in cui la vita e il ritratto di un’epoca si intrecciano attraverso performance, installazioni video e foto, film documentari e di finzione ispirati alla Recherche di Proust. Già assistente di registi come Robert Altman, Laurent Heynemann, Denys Granier-Defere, nel 1993 Aubouy ha presentato a Cannes il suo cortometraggio Le silence de l’été. Ha realizzato anche film documentari, tra cui il ritratto di Edward Bond Je ne suis pas un homme en colère (2002) e Bernadette Lafont, une sacrée Bonne Femme (2013). Il suo primo lungometraggio, Je suis Annemarie Schwarzenbach, presentato nella sezione Panorama della 65esima edizione del festival di Berlino, sarà proposto nel corso del festival palermitano.

Lo spagnolo Roberto Castón, dopo gli studi al Centre d’estudis cinematogràfics de Catalunya di Barcellona, ha favorito la creazione a Bilbao del festival a tematica LGBT Zinegoak, del quale è stato direttore fino al 2001, e che da quest’anno è gemellato con il Sicilia Queer. Dopo aver diretto una serie di cortometraggi, nel 2009 ha realizzato il suo primo film, Ander, che tratta di una storia d’amore tra due uomini nel mondo rurale dei Paesi Baschi. Los tontos y los estúpidos è il suo secondo lungometraggio, presentato in anteprima al San Sebastian Film Festival nel 2014. Dopo la laurea a Yale, lo statunitense Benjamin Crotty ha cominciato a occuparsi di cinema e video al Fresnoy – Studio National, nel nord della Francia. Da quel momento il suo lavoro è stato presentato in numerosi festival, tra cui Locarno, Rotterdam e Indie Lisboa, nelle televisioni statunitensi e francesi e in diverse istituzioni, tra cui la Fondation d’entreprise Ricard, il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, il Centre d’Art Contemporain di Ginevra e il Palais de Tokyo. Il suo primo lungometraggio di finzione, Fort Buchanan, è stato presentato in anteprima al festival di Locarno nel 2014 ed è stato poi proiettato in molti festival europei.

Tiziana Lo Porto, nata a Bolzano, ha vissuto ad Algeri e Palermo. Vive tra Roma e New York, dove traduce e scrive di libri, musica, cinema e fumetti per il quotidiano “La Repubblica”, i periodici “D” e “Il venerdì” e il blog culturale “minimaetmoralia.it”. Ha tradotto, tra gli altri, Charles Bukowski, Jim Carroll, James Franco. Insieme a Daniele Marotta è autrice del graphic novel Superzelda. La vita disegnata di Zelda Fitzgerald, pubblicato, oltre che in Italia, in Spagna, Sudamerica, Stati Uniti, Canada e Francia. 

Davide Oberto, nato ad Alba, si è trasferito a Torino nel 1989 dove ha studiato Filosofia, Scienze umane e Storia del cinema. Nel 1999 ha iniziato a collaborare con il Torino Film Festival dove, dal 2005 è curatore dei Concorsi Italiani di Cortometraggi e Documentari. Dal 2002 al 2009 è stato programmatore di Da Sodoma a Hollywood – Torino GLBT Film Festival, per il quale ha anche curato diverse retrospettive, tra l’altro su Rainer Werner Fassbinder, sul cinema queer nel mondo arabo, sugli spaghetti western. Nel 2015 è diventato co-direttore di Doclisboa.

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T.C

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