PALERMO – Di norma purtroppo, i disabili sono la categoria più bistrattata, parimenti agli anziani e i bambini. Se poi i disabili sono in età scolare e quindi maggiormente bisognosi di risorse -umane e non solo- e queste risorse mancano, inevitabilmente si viene colti dall’impulso di lasciar cadere le braccia lungo i fianchi.

Fino a dicembre infatti, gli studenti siciliani portatori di disabilità – quasi 300 nella sola provincia di Messina- che frequentano le scuole superiori sono destinati a rimanere a casa. Il motivo? Il bilancio-groviera della Regione Siciliana non ha permesso di trovare le risorse per garantire un servizio costituzionalmente garantito, con tanti saluti alle centinaia di famiglie siciliane che adesso dovranno trovare, in un modo o nell’altro, il modo di aiutare i propri ragazzi.

Valentina_ZafaranaA sollevare la questione è stata la deputata Valentina Zafarana (M5S) che al riguardo ha detto: “Le risorse si trovano per tutto quello che sta veramente a cuore ai parlamentari della maggioranza, tranne che per le categorie che non hanno santi in Paradiso. Il nostro emendamento che prevedeva la copertura è stato silurato in commissione Bilancio e accusato di inammissibilità. In esso -continua- si chiedeva che lo stipendio dei parlamentari fosse ridotto da 11.100 euro lorde a 6000 lorde. Non ci è stata data nemmeno la possibilità di discuterlo. Evidentemente avevano paura di portarlo in aula, nelle certezza che una bocciatura a sala d’Ercole avrebbe comportato per loro contraccolpi mediatici. Ora chi lo va a dire alle migliaia di genitori che lavorano, che non potranno mandare a scuola i loro figli?”. In una nota alla commissione regolamento dell’Ars, Valentina Zafarana ha chiesto di “normare meglio la tematica, magari delegando solo al presidente dell’Ars la possibilità di “battezzare” inammissibile un emendamento, altrimenti -conclude- si rischia di imbavagliare le opposizioni”.

Ma il numero degli studenti portatori di disabilità privati del diritto allo studio è purtroppo destinato ad aumentare: “Tantissimi sono anche quelli in provincia di Ragusa”, dice la deputata Vanessa Ferreri(M5S), che aveva presentato un emendamento per ampliare la disponibilità economica dei consorzi dei comuni (anche questo emendamento è stato dichiarato inammissibile). “E’ assurdo – commenta la deputata – che, come ha fatto Cracolici, si tirino in ballo le garanzie che uno Stato di diritto deve assicurare per motivare il sostegno alla Monterosso, e poi queste garanzie non si tengano nemmeno lontanamente in conto quando c’è da assicurare un diritto costituzionalmente garantito, come quello allo studio”.

Teresa Fabiola Calabria

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