PALERMO – “Finalmente il rendiconto 2014 è stato partorito con un avanzo di amministrazione di oltre 80 milioni di euro e con la notizia dell’ottima salute di cui godono le partecipate, tutte in attivo. La certificazione di un default però non si basa solo sui dati finanziari, ma anche sull’incapacità o impossibilità a erogare servizi ai cittadini, vero ed unico obiettivo di una amministrazione pubblica. Palermo è in un default evidente di servizi: avere 80 milioni nel cassetto ma la città sporca, il verde abbandonato, trasporti pubblici e pubblica illuminazione da terzo mondo, strade come mulattiere, servizi sociali al limite della denuncia, non serve a nulla”. Lo dichiarano i consiglieri comunali di Palermo di Idv Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti.

“Avremmo preferito un bilancio in pareggio ma una Palermo con servizi e assistenza adeguati ad una città europea – dicono Caracausi e Filippo_OcchipintiOcchipinti – come avevamo sostenuto non c’era assolutamente bisogno di vessare i cittadini con la Tasi, 16 milioni che potevano essere risparmiati dai cittadini già alle prese con la grave crisi economica e occupazionale. Non sta né in cielo né in terra neanche l’annuncio del pagamento delle fatture entro 45 giorni, se già gli uffici competenti trasmettono con forti ritardi i mandati di pagamento, come successo in questi mesi per le fatture dei servizi sociali che registrano ritardi di oltre 240 giorni e privano i lavoratori degli stipendi. Prendiamo atto che per il futuro si prevede la riduzione della Tari del 6-7%, ma noi ci batteremo affinché possa essere ridotta ulteriormente anche in considerazione dello scarso servizio offerto. Ci auguriamo che l’annuncio di portare entro luglio il bilancio di previsione sia rispettato e che si possa fare una migliore programmazione rispetto al passato”.

T.C

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