PALERMO – Continua senza esclusione di colpi la guerra tra il comune e il Tar dopo la sospensione delle Ztl che verranno rimesse in ballo dal 6 novembre. E’ di queste ore infatti la notizia secondo cui il sindaco Leoluca Orlando avrebbe deciso di ricorrere al Cga – acronimo che sta per Consiglio di giustizia amministrativa – per ribaltare l’esito del Tar.

Il primo cittadino infatti ha dichiarato: “Il ricorso è doveroso per rispetto a un percorso di cui la Ztl è parte integrante, con le pedonalizzazioni, il car sharing, il bike sharing, le piste ciclabili, la riorganizzazione dei bus e ovviamente il tram. È parte di un percorso che a Palermo è indispensabile per limitare l’uso delle auto private e incentivare forme di mobilità dolce, sostenibile e condivisa, tutti elementi essenziali per una nuova qualità della vita in città. Un percorso che continua e deve continuare”.

In particolare, le accuse mosse nei confronti del Tar sarebbero quelle -fonte Live Sicilia- di “essere andato oltre i propri compiti, di essersi sostituito ai ricorrenti, di aver invaso il campo di azione del Comune in barba alla separazione dei poteri, di aver preso decisioni che spettano all’ente locale e di aver contraddetto la giurisprudenza dello stesso Tar e del Consiglio di Stato (ultima sentenza datata 2015)” senza contare il fatto che “le Ztl esistono in molte città italiane e che spetta al Comune, nel pieno delle sue prerogative, prendere certe decisioni e non a un Tribunale”.

Insomma una guerra fredda, ma neanche troppo, destinata a durare ancora a lungo.

Teresa Fabiola Calabria

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi