PALERMO – Lo ha deciso il Cdm, su suggerimento del ministro dell’Interno Angelino Alfano: il prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, il cui nome compare diverse volte tra le carte che riguardano l’inchiesta sulla gestione dei beni confiscati alla mafia, è stata rimossa dal suo incarico, a seguito dello scandalo che ha travolto soprattutto il giudice Silvana Saguto, a sua volta sospesa dall’incarico con la decurtazione dello stipendio: pare infatti, che attualmente ne percepisca l’equivalente di un terzo.

Va detto ad onor del vero che la proposta del trasferimento del prefetto era partita ex ante dal Movimento Cinque Stelle, nella fattispecie dai deputati palermitani alla Camera (Nuti, Mannino, Lupo, Di Vita e Di Benedetto) che in una interrogazione parlamentare, rivolta appunto al ministro Alfano, ne aveva chiesto la rimozione in seguito ai fatti che la vedrebbero coinvolta in alcuni degli episodi relativi al caso Saguto. Riccardo Nuti commenta così la notizia: “Siamo lieti di questa decisione, che era a nostro avviso inevitabile e che abbiamo caldeggiato con una dettagliata interrogazione inviata al ministro. Non era immaginabile che nel periodo delle indagini e di un eventuale processo ci fossero ingombranti ombre all’interno delle istituzioni. Anzi, lascia basiti che fino ad oggi né il ministro Alfano né nessun altro avessero fatto nulla in merito. Ci saremmo aspettati, ad esempio, l’invio di ispettori ministeriali in prefettura”. Dal capoluogo siciliano dunque, il prefetto Cannizzo verrà destinata ad altri incarichi, al momento non chiarificati. 

Teresa Fabiola Calabria

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