PALERMO – Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, ardizzone-giovanniesprime grande soddisfazione per l’inserimento, da parte dell’Unesco, del Palazzo reale e della Cappella palatina, situata all’interno di Palazzo dei Normanni, tra i patrimoni mondiali dell’umanità. L’iscrizione definitiva nella World heritage list del circuito “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale” è arrivata oggi nel corso della riunione a Bonn da parte del Comitato del patrimonio mondiale.
“E’ un grandissimo risultato, per il quale lavoriamo da due anni e quindi siamo orgogliosi che oggi si sia concluso positivamente questo iter. Abbiamo condiviso, fin dall’avvio, l’iniziativa con tutte le istituzioni, nella convinzione che mettere in rete il patrimonio storico, artistico, architettonico e paesaggistico unico di questo percorso rappresenti un volano per la valorizzazione e l’arricchimento dell’intera area. Restituiamo ai visitatori pezzi della città, così come la storia ci chiedeva. In questo contesto, la riapertura al pubblico, tra non molto, dopo alcuni mesi di un importante e minuzioso restauro, di alcune delle sale più belle negli appartamenti reali del Palazzo, risalenti al periodo borbonico, come la Sala Cinese, la Sala Pompeiana, quella degli ex Presidenti e quella dei Viceré, contribuirà a migliore l’offerta di spazi e di cultura, rendendo così la nostra Isola ancora di più un catalizzatore di turisti”.

“Questo riconoscimento è un motivo d’orgoglio ed è una grande gioia per Palermo e i palermitani, ma anche per tutti i siciliani. L’inserimento dell’itinerario arabo normanno, nell’elenco dei siti Unesco che sono considerati patrimonio mondiale dell’umanità, con ben sette monumenti su nove a Palermo, è la conferma internazionale della bellezza e grandezza culturale, artistica e storica di questa città, patrimonio di tutti e di ciascuno e sarà certamente volano di sviluppo turistico e nuova economia per Palermo e per tutta la Sicilia”. È quanto afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, presidente del Comitato di pilotaggio del sito “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale” e capo della delegazione italiana presente a Pa arabo normannaBonn, appena appresa la notizia dell’inserimento del sito nella World Heritage List dell’Unesco.

“Esprimo la mia soddisfazione, a nome dell’intera Amministrazione comunale, che ha lavorato alacremente e per diversi mesi per raggiungere questo prezioso risultato – ha aggiunto il primo cittadino -. Continueremo ad impegnarci per proteggere e custodire questo patrimonio, affinché possa essere tramandato intatto alle generazioni future. Questo riconoscimento, se è possibile, è ancora più significativo e importante, proprio in un momento in cui il fondamentalismo islamico compie stragi e vorrebbe portarci ad uno scontro di civiltà, perché ci ricorda che culture e religioni diverse, come quella araba, normanna e bizantina, possono convivere insieme, influenzandosi e contaminandosi reciprocamente, così come accadeva nel passato, e così come accade oggi a Palermo, città della pace e del dialogo fra i popoli e dove lo scorso marzo abbiamo firmato la Carta di Palermo, al termine del convegno internazionale ‘Io sono persona, dalla migrazione come sofferenza alla mobilità come diritto’. Le istituzioni comunitarie riflettano sul profondo messaggio che scaturisce da questa scelta dell’Unesco”.

“È un riconoscimento alla storia e all’arte dell’isola, che può rappresentare una grande opportunità per le eccellenze produttive del territorio – afferma Aurelio Angelini, direttore dell’Unesco Sicilia – ma è anche il riconoscimento a un modello antesignano di convivenza tra popoli e religioni diverse. La Sicilia è sempre stata una terra che ha aperto le braccia allo straniero, al contrario di quei paesi che, oggi, si scontrano sulle quote di accoglienza e preferiscono ergere muri e steccati a chi fugge dalla guerra, dalla fame e dai disastri ambientali”.

L’itinerario arabo-normanno, che ha avuto il riconoscimento Unesco, è costituito da nove monumenti, di cui sette solo a Palermo, come il Palazzo Reale con la cappella Palatina, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti e quella di Santa Maria dell’Ammiraglio (nota come chiesa della Martorana), la chiesa di San Cataldo, la cattedrale di Palermo, il palazzo della Zisa, ponte dell’Ammiraglio. Gli ultimi due sono le cattedrali, con i rispettivi chiostri, di Cefalù e Monreale.

Fanno parte del Comitato di pilotaggio, che martedì si riunirà a Palermo per affrontare le tematiche legate al piano di gestione dei siti, i Comuni di Palermo, Monreale e Cefalù, l’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, la Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia, la Fondazione Sicilia, la Fondazione Federico II, l’Assemblea regionale siciliana, il Ministero dei Beni e delle attività culturali del turismo, il Ministero dell’Interno fondo edifici di culto – prefettura di Palermo, le Arcidiocesi di Palermo, Monreale e Cefalù, l’Eparchia di Piana degli Albanesi.

Lunedì, alle ore 11, presso la sala conferenze della Galleria d’Arte Moderna, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Leoluca Orlando, si terrà un incontro con i giornalisti.

“Esprimiamo grande soddisfazione per il riconoscimento del percorso arabo-normanno da parte dell’Unesco. Si conferma come Palermo sia una meravigliosa città di cultura e un crocevia di popoli e di culture, capaci di convivere in armonia”. Lo dicono i consiglieri comunali Idv di Palermo Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti: “In un momento in cui nel mondo si parla di estremismi e si contano le vittime in nome dell’integralismo religioso – dicono Caracausi e Occhipinti – il percorso arabo-normanno è un segnale a tutto il mondo di pace e di integrazione. Per Palermo e per la Sicilia è una occasione in più per promuoversi per il turismo internazionale e quindi il sindaco non sieda sugli allori. Bisogna fare ancora di più. Temiamo però che questa amministrazione, come è stato per per altri siti siciliani già riconosciuti, non sia in grado di cogliere questa straordinaria opportunità”.

“Il riconoscimento Unesco del percorso arabo-normmano come patrimonio dell’umanità – dice il presidente di Confesercenti Palermo Mario Attinasi – rappresenta una straordinaria opportunità per il rilancio economico di Palermo, specie in chiave turistica. Complimenti al sindaco Orlando per questo successo, ma ora bisogna mettersi al lavoro per garantire il decoro del centro e rendere questa città sempre più a misura di turista”.

T.C

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