PALERMO – Non si placano le polemiche sul caso delle tangenti intascate da Roberto Helg, ex presidente della Camera di Commercio di Palermo, sorpreso nell’atto di intascare una mazzetta da 100.000 euro da Santi Palazzolo, pasticciere a cui è stata richiesta quella imponente somma affinché gli fosse rinnovata la licenza per poter continuare a vendere i suoi prodotti all’interno dell’aeroporto ad un prezzo più conveniente ma che è costato ad Helg l’arresto in flagranza di reato da parte dei Carabinieri, allertati dallo stesso Palazzotto che non ha esitato a denunciare chi, almeno sulla carta, avrebbe dovuto proteggerlo da mani troppo avide.

Carmelo_SceltaLe indagini infatti, hanno fatto emergere anche il nome di un altro personaggio coinvolto nella vicenda, ossia Carmelo Scelta, direttore generale Gesap -dal 25 marzo ormai ex- il cui ruolo era quello di fungere da interfaccia fra Gesap e Enac. Il nome di Scelta è venuto fuori grazie all’intercettazione in cui Roberto Helg, rivolgendosi a Palazzolo nei 46 minuti circa della registrazione che ha portato al suo arresto, fa il nome di Carmelo Scelta diverse volte.

Duro il commento da parte di Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti (Idv) che, in merito al licenziamento di Scelta, affermano: “Il licenziamento di un direttore Generale  è di per sé una decisione grave, ma lo diventa ancora di più se disposto da una società pubblica come la Gesap e in questo caso alla luce della vicenda che ha coinvolto l’ex vicepresidente Roberto Helg. Siamo curiosi di conoscere le motivazioni ufficiali – continuano Caracausi e Occhipinti – certo è che, a questo punto, va aperta una seria indagine interna sulla passata gestione e su tutti gli atti che hanno coinvolto i vecchi cda e l’ex direttore Scelta”.

Attualmente, i poteri del direttore generale sono stati assegnati all’amministratore delegato Gesap Dario Colombo, mentre non è previsto alcun direttore generale in sostituzione di Carmelo Scelta. 

Teresa Fabiola Calabria

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