di Graziella Nicolosi

Crolla un pilone sull’autostrada Palermo-Catania, e la Sicilia si spezza letteralmente in due. La causa stavolta non sarebbe il cemento depotenziato, ma un movimento franoso iniziato ben dieci anni fa a Caltavuturo, nel Palermitano, ed evidentemente non tenuto nella dovuta considerazione. Aggravata dalle intense piogge di questo inverno, la frana ieri ha spostato tre piloni del viadotto ‘Imera’, uno dei quali ha ceduto, facendo squarciare il manto stradale. Coinvolta anche la strada provinciale 24, subito chiusa al traffico come l’autostrada. Difficile stabilire al momento l’entità dei danni; i lavori di rispristino potrebbero addirittura durare anni.

Attualmente dunque chi deve spostarsi fra le due principali città siciliane è costretto ad allungare i percorsi di almeno 45 minuti: per i mezzi leggeri che si spostano in direzione Catania è istituita l’uscita obbligatoria a Buonfornello, proseguendo sulla SS120 fino a Tremonzelli; mentre i mezzi pesanti deviano sull’autostrada A20, in direzione Messina. Nel senso contrario (direzione Palermo), per tutti i veicoli l’uscita obbligatoria è a Tremonzelli.

Per fortuna al momento del crollo nessun mezzo stava attraversando quel tratto di autostrada, ma immediatamente si è creato il caos. Tra i veicoli bloccati anche il pullman che stava portando i giocatori del Trapani calcio a Catania per il derby di oggi pomeriggio.

Secondo l’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo, “le colpe saranno accertate, ma adesso è il momento di agire. Da soli non ce la facciamo, per questo chiediamo l’intervento straordinario del governo nazionale”.

Dello stesso avviso il sindaco di Catania Enzo Bianco. “La Sicilia è spezzata in due – afferma – bisogna dichiarare lo stato d’emergenza. Si tratta di una situazione di straordinaria gravità e chiedo di nominare subito un commissario straordinario per risolvere la situazione nel più breve tempo possibile. Conoscendo la sensibilità del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio sono certo che il governo nazionale darà una risposta immediata come fatto per altre zone d’Italia”.

Per Magda Culotta del Pd, “lo stato di incuria e scarsa manutenzione della viabilità siciliana non può più attendere. Presenterò un’interrogazione alla Camera al più presto e chiederò che il neo ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio, venga in Sicilia per controllare lo stato in cui versano le nostre strade e per avviare delle soluzioni immediate a risolvere quelli che ormai sono diventati problemi quotidiani”.

Secondo il deputato Erasmo Palazzotto di Sel, “il crollo è solo l’ultimo episodio che descrive la condizione drammatica della rete stradale e autostradale dell’isola. Situazione resa ancor più drammatica a causa del dissesto e della mancanza di manutenzione del territorio. Non è possibile che muoversi sulla rete stradale dell’isola debba essere una sfida continua alla sorte”.

Reazioni più moderate dall’onorevole Giampiero Trizzino del Movimento 5 stelle: “La notizia del cedimento del pilone autostradale  – dice – non deve allarmare, ma non può essere presa certamente sottogamba. C’è da capirne al più presto i motivi, per questo chiederò all’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Pizzo di venire in commissione a riferire”.

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