CATANIA – l livello qualitativo dei servizi offerti in Sicilia è medio-basso su tutti i livelli di trasporto. Il tasso di incidenza sui consumi dei cittadini siciliani è mediamente alto sul reddito medio pro-capite, il mezzo di trasporto usato è l’auto per cause oggettivamente indotte e soggettivamente usate, i correttivi tecnici ed economici (in termini di efficacia e di efficienza) per migliorare i servizi di trasporto siciliani sono legati all’ottimizzazione e alla razionalizzazione di mezzi di trasporto posseduti, a maggiori investimenti infrastrutturali e – magari – a un correttivo sulle abitudini sociali di utilizzo di massa del medesimo mezzo di trasporto.

È questo, in sintesi, il risultato dello studio di fine master di Giuseppe Attaguile presentato nel corso del convegno de “I trasporti in Sicilia: pendolari, turismo e merci” organizzato lunedì scorso da Federconsumatori e il Master dell’università di Catania in Customer care e tutela del consumatore. Ma c’è anche una novità legato al tema trasporti siciliani, e in particolare al crollo del pilone che ha tagliato in due la viabilità siciliana: nel corso del convegno, la Federconsumatori Sicilia ha annunciato un esposto affinché l’autorità giudiziaria verifichi l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio e di disastro colposo.

All’incontro di lunedì scorso nell’Aula magna della facoltà di Scienze politiche di Catania, hanno partecipato Giuseppe Barone, direttore del Dipartimento Scienze Politiche e sociali Università di Catania, l’assessore comunale ai Trasporti Rosario D’Agata, Margherita Patti , segretaria confederale CGIL, Salvatore Bonura presidente SAC, Vincenzo Soprano amministratore Delegato di Trenitalia, Sergio Veroli vicepresidente Federconsumatori nazionale, Clelia Papale, presidente Federconsumatori Catania.
Assente l’assessore regionale ai Trasporti, Pizzo.

Scrivi