Travolto più dalle polemiche che dai crolli, il presidente dell’ANAS ha rimesso il suo mandato nelle mani del ministro per le Infrastrutture Delrio. Un gesto apprezzato dal governo Renzi.
La Sicilia, intanto, si chiede per quanto tempo sarà il Regno delle Due Sicilie. Si è consumato, quindi, l’ultimo passaggio, formale, di una situazione di grande tensione già da mesi. Ciucci ha incontrato Graziano Delrio nel pomeriggio nella sede di Porta Pia, al quale ha comunicato la decisione di rimettere l’incarico di consigliere e di presidente a partire dall’assemblea degli azionisti per l’approvazione del bilancio 2014, che verrà convocata a metà maggio. “La decisione – annuncia una nota dell’Anas − è stata presa “in segno di rispetto per il nuovo ministro al fine di favorire le più opportune decisioni in materia di governance di Anas”. Decisione “condivisa e molto apprezzata”, dal ministero.
La criticità della rete stradale italiana, e in particolare quella siciliana, ha accelerato il confronto, anche in seguito al cedimento già verificatosi a dicembre lungo la Palermo-Agrigento. Ciucci è stato anche amministratore delegato della Società Stretto di Messina.

“Ho appreso la notizia delle dimissioni del Presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, dopo il crollo del pilone della A19 a causa di una frana: il gesto, lecito, della rinuncia all’incarico è apprezzabile, soprattutto se si riconoscono le proprie responsabilità. Ciò che non deve distogliere l’attenzione dal problema è la fiumana di polemiche e attacchi, da una parte e dall’altra, di chi, invece che cercare una soluzione, si limita a puntare il dito contro qualcuno, alla ricerca di un colpevole: smettiamola, e pensiamo ai fatti”, ha dichiarato l’Onorevole Marco Forzese, deputato all’Ars, attraverso una nota diramata.

“A tutto ciò preferisco notizie come quella delle due tratte ferroviarie aggiuntive per il collegamento delle città di Palermo e Catania: non basterà a risolvere il problema, ma in un periodo di confusione, dove regnano polemiche e commenti fuori da ogni logica, vedere misure concrete e reali rende l’idea di una parte di Sicilia che pensa al bene e ai fatti, e non alle parole. Aerei e proposte utopiche, però, lasciamoli all’immaginazione: adesso serve un’azione diretta dal Governo regionale, affinché mantenga l’impegno preso in sinergia da Ciucci e Crocetta, per risolvere il problema nel minor tempo possibile, per il bene di tutti i siciliani.”, ha concluso.

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