CATANIA – Spingere gli armatori a incrementare navi e partenze dal sistema portuale di Catania per far raggiungere nel più breve tempo possibile le merci prodotte nell’area del Distretto del Sud-Est sui mercati del nord e superare così la gravissima emergenza causata dal crollo del viadotto Himera e dall’interruzione dell’autostrada che consentiva di raggiungere il Porto di Palermo.
Questo è emerso dall’incontro svoltosi nell’aula consiliare del Comune di Catania dove, su invito del sindaco Enzo Bianco, si sono riuniti rappresentanti del mondo produttivo della Sicilia orientale e delle compagnie di navigazione per pianificare azioni comuni volte a fronteggiare la situazione in particolare per incrementare le cosiddette autostrade del mare.
A coordinare l’incontro sono stati l’assessore alle Attività produttive Angela Mazzola, il commissario dell’Autorità portuale Cosimo Indaco, accompagnato dal dirigente Davide Romano, il comandante Andrea Zanghì, responsabile dell’Ufficio Tecnico della Capitaneria di Porto, e il capo di Gabinetto del sindaco, Massimo Rosso.
Numerosi e qualificati i contributi al dibattito da parte dei partecipanti alla riunione, tra i quali Gaetano Mancini (presidente ConfCooperative Catania), Giovanni Pappalardo (presidente provinciale Coldiretti Catania), Giuseppe Giansiracusa (presidente Legacoop Catania), Antonello Biriaco (vicepresidente vicario Confindustria Catania), Domenico Ambra (vice presidente Confcommercio Catania e vice presidente nazionale degli Agenti di commercio), Antonio Barone (presidente Confartigianato Catania), Giuseppe Bulla (presidente nazionale Transfrigoroute Italia), Angelo Di Martino (presidente sezione Trasporti Conf Catania), Dario D’Agata (Upla Claai), Orazio Platania (presidente Claai Sicilia), Giancarlo Spinella (Fita Cna Sicilia), Domenico Boccardi (Fita Cna Catania), Orazio Arena (componente Direttivo Cidec), Enza Lombardo (presidente onorario Confesercenti), Salvatore Lo Re (direttore generale Msc Sicilia), Giuseppe La Mendola (Compagnia Grimaldi) e altri rappresentanti della Camera di Commercio di Catania e del mondo produttivo del Sud-Est.
“Quest’incontro – ha detto Angela Mazzola – voluto fortemente dal sindaco Bianco, oggi impegnato anche su questo fronte a Bruxelles, è finalizzato a fare squadra per trovare tutti insieme soluzioni alternative e sottoscrivere un documento da presentare al governo regionale e a quello nazionale per un programma di agevolazioni adeguato alla gravissima emergenza. Le autostrade del mare rappresentano una delle alternative, ma non ci limiteremo a questo. Tutti ci hanno ringraziato oggi per la tempestività con cui abbiamo agito. Ho risposto che l’Amministrazione intende fare in fretta per dare subito risposte e che soprattutto, come è nella filosofia del sindaco Bianco, occorre fare massa critica e portare le nostre istanze ai massimi livelli”.
“Il Sindaco – ha ricordato Indaco – ci ha convocato non appena si è verificato il problema sulla Catania-Palermo chiedendoci di trovare delle soluzioni riguardo alle vie del mare insieme a tutto il sistema portuale della Sicilia orientale: Pozzallo, Siracusa, Augusta, Catania e Messina. Sappiamo di avere già una buona strutturazione per quanto riguarda le compagnie operanti a Catania. Da qui tocchiamo Napoli, Livorno, Genova, Ravenna, Brindisi ma dobbiamo rafforzarci con navi veloci perché le produzioni agricole sono deperibili. Pensiamo a una tipologia di nave che possa in 24 ore da Catania raggiungere per esempio Genova e quindi i mercati dell’Italia del Nord e dell’Europa. I tempi dipendono dai flussi di traffico, che stiamo valutando”.
“Lavoreremo adesso con il Sindaco – ha concluso Indaco – e, in base ai numeri emersi dal confronto di oggi, chiederemo interventi alle compagnie di navigazione già da noi contatte e che hanno dimostrato grande disponibilità a incrementare numero e qualità delle loro navi sul sistema portuale Catania, ossia appunto sui porti della Sicilia Sud-orientale”.
L’incontro ha messo in luce inoltre la necessità di intervenire sui pedaggi autostradali e molti operatori hanno anche puntato sul ripristino dell’ecobonus e sull’equiparazione dell’emergenza, chiesta dal sindaco Bianco già all’indomani del crollo del viadotto Himera, alla calamità naturale.

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