CATANIA – “I deputati regionali catanesi hanno concordato sulla necessità di darci  da fare tutti per risolvere al più presto queste due emergenze nei  trasporti che mettono gravemente a rischio la nostra economia”, queste le parole del sindaco di Catania, Enzo Bianco, al termine della riunione con la Deputazione etnea svoltasi nel Palazzo degli elefanti per parlare anche del problema dei trasporti, in seguito al crollo del pilone lungo la A19.

“Con i deputati – ha detto Bianco – abbiamo concordato sulla necessità di procedere alla nomina di un commissario straordinario perché venga il  più rapidamente possibile ripristinata la piena funzionalità dell’autostrada Catania Palermo. Piena convergenza anche sull’idea di  far partire da subito anziché tra quattro mesi i collegamenti ferroviari  veloci tra le due maggiori città dell’Isola. Io stesso mi sto  adoperando, con il pieno consenso di tutti, anche per cercare di  ristabilire un collegamento aereo tra Catania e Palermo intanto con  Ryanair che si è dichiarata tendenzialmente interessata. Vediamo se in  questa fase di emergenza riusciamo a garantire anche un collegamento  aereo in attesa che venga fatta il più rapidamente possibile questa  autostrada, perché oggi la Sicilia è spezzata in due”, ha dichiarato.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche della situazione del depennamento dell’autostrada Catania-Ragusa dall’elenco delle grandi  opere previste nel Documento economico e finanziario recentemente approvato dal Governo: “Nei prossimi giorni – ha annunciato Bianco – con i sindaci del Distretto del Sud-Est e anche con alcuni deputati regionali, ci recheremo a Roma per sentire il ministro per le infrastrutture Graziano Delrio perché il nostro territorio ha bisogno di quest’opera ormai pronta a partire, con i contratti già firmati, e non si comprende perché dovrebbe essere eliminata dall’elenco delle cose da fare subito.”, ha spiegato il sindaco.

“Il Distretto del Sud-Est è l’area più ricca e attiva della Sicilia e tra le più importanti  dell’intero Mezzogiorno, e non è possibile non ritenere un’opera  strategica questa importantissima arteria di collegamento, con il  rischio di penalizzare i grandi progetti di sviluppo pensati in questi mesi e che stanno per diventare realtà”, ha concluso.

Ma sono ore di studio queste, alla ricerca di una soluzione immediata. Così, il sindaco di Catania e il commissario dell’Autorità portuale etnea, Cosimo Indaco, convocheranno gli armatori e i produttori del Distretto per una prima riunione che serva a individuare gli obiettivi da proporre ai governi nazionale e regionale: la priorità è quella di organizzare un servizio che consenta ai produttori della Sicilia orientale di inviare i propri prodotti alimentari ai mercati del nord Italia attraverso le cosiddette autostrade del mare.

Attualmente, infatti, i prodotti agroalimentari provenienti dal Distretto del Sud-Est raggiungono i mercati del nord attraverso le navi in partenza quotidianamente dal porto di Palermo.

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